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Lunedì, 20 Maggio 2024

Antonio Piccirilli

Giornalista

Himars: perché questi missili possono decidere le sorti della guerra in Ucraina

Gli Stati Uniti hanno annunciato lunedì l'invio in Ucraina di nuove armi e attrezzature militari per 175 milioni di euro. Nel pacchetto di aiuti sono compresi anche 4 nuovi sistemi missilistici Himars (High Mobility Artillery Rocket Systems) in grado di lanciare missili con una gittata di circa 80 chilometri. Ad oggi, secondo quanto si legge sul sito del ministero della Difesa statunitense, l'Ucraina possiede già 12 sistemi di questo tipo, ma Kiev ne chiede sempre di più.

Gli Himars si sarebbero rivelati fondamentali per rallentare l'avanzata russa nel Donbass: questo tipo di missili, di gittata superiore rispetto ai sistemi di cui era dotato l'esercito ucraino, sono infatti in grado di prendere di mira i depositi di munizioni russe anche a grande distanza impedendo all'artiglieria di supportare l'avanzata dell'esercito. In questo modo viene spezzata la linea dei rifornimenti dei russi che sono costretti a trasferire i depositi lontano dalla portata degli Himars, che come detto hanno una gittata di 80 km.

Allo stesso tempo grazie agli Himars sarebbe diminuito il numero e l'intensità dei bombardamenti che secondo Bohdan Dmytruk, un comandante di battaglione dell'esercito di Kiev, a Kharkiv sarebbero stati "10 volte inferiori" rispetto a quando gli ucraini non disponevano di quest'arma. Sempre secondo Dmytruk (la sua testimonianza è raccolta dal Washington Post) la media dei soldati con una commozione cerebrale è ora di uno a settimana, mentre prima degli Himars era di 2-3 al giorno. 


Ma cosa sono e come funzionano questi missili? Parliamo di un sistema lanciarazzi molto agile, montato su ruote anziché su cingoli: ciò consente di individuare e colpire con precisione un bersaglio e poi "battere in ritirata" per evitare il fuoco nemico. Si tratta dunque di missili che garantiscono rapidità, precisione e che sono molto difficili da abbattere per l'esercito russo (che infatti finora non sarebbe riuscito a distruggerne nessuno).

E non è tutto: le unità Himars potrebbero in teoria anche lanciare missili fino a 300 chilometri se dotate di sistemi missilistici tattici (Atacms), un tipo di artiglieria che però gli Stati Uniti non hanno per ora intenzione di recapitare a Kiev: da Washington prevale la preoccupazione che con queste armi a lunghissima gittata l'esercito ucraino possa infatti colpire obiettivi in territorio russo o che i sistemi missilistici finiscano nelle mani di Mosca.

Anche gli Himars con una gittata di 80 km però stanno facendo la differenza. Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, ha dichiarato che da quando hanno ricevuto queste armi (a fine giugno) le forze di Kiev hanno già distrutto più di 50 depositi di munizioni russi. Anche secondo un ufficiale del Pentagono l'utilizzo di missili Himars ha avuto "un impatto significativo su quello che sta succedendo in prima linea".  

I sofisticati lanciarazzi, scrive il Kyiv Post, sarebbero stati determinanti per liberare l'isola dei serpenti dall'esercito russo, e potrebbero essere altrettanto devastanti in Crimea, la penisola sul mar Nero che rappresenta un importante avamposto russo per rifornire il fronte. In questo caso però, come fa notare Le Monde, servirebbero proprio i missili Atacms che non sono nelle disponibilità di Kiev. 

Gli Stati Uniti, almeno per ora, invieranno altri 4 Himars, anche se nel prossimo futuro, a sentire il capo dello staff di Zelensky che avrebbe avuto rassicurazioni dagli stessi americani, il numero potrebbe arrivare fino a 25-30, mentre altri tre sistemi simili a lungo raggio potrebbero arrivare da Gran Bretagna e Germania. 

Basteranno gli Himars a invertire le sorti della guerra? A Kiev sono convinti che sia così, a patto di ricevere sempre più razzi e sempre più potenti. Secondo il ministro ucraino della Difesa Oleksii Reznikov per fermare l'offensiva russa servirebbero almeno 50 sistemi Himars, mentre "per una contro offensiva efficace, ne servono almeno 100". Ma come spiegano gli esperti in campo militare non basta inviare armamenti e attrezzature per vincere la guerra. Per usare gli Himars servono anche militari addestrati e finora sarebbero solo 200 i soldati ucraini in grado di manovrare questi lanciarazzi e garantirne la manutenzione. La vera ragione della cautela degli Stati Uniti sarebbe però soprattutto di natura strategica: se armare Kiev è (considerato) sacrosanto, dall'altra parte c'è sempre un sottile confine da non oltrepassare per non far deflagrare ulteriormente il conflitto. 

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