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Martedì, 18 Gennaio 2022
Grecia / Grecia

La prima moschea di Atene nasce tra le polemiche

Atene era l'unica capitale europea a non avere una moschea; il paese ospita una popolazione musulmana di circa 700.000 individui

L'economia greca è in profonda crisi, è iniziato il sesto anno (consecutivo) di recessione e la misure di austerità hanno intaccato in maniera pesantissima stipendi e pensioni. Facile capire perché la decisione del governo greco di spendere 846.000 euro per costruire la prima moschea di Atene destinata ai residenti di fede islamica, stia sollevando più di una polemica. In Grecia fino a oggi è stato proibito erigere luoghi di culti islamici dal 1883, anno in cui - terminata da poco la guerra d'indipendenza dalla Sublime Porta - gli ottomani abbandonarono definitivamente Atene.

Secondo quel che riferisce il quotidiano Ta Nea il progetto del tempio prevede che esso abbia linee architettoniche moderne e non ricalchi le forme tradizionali delle moschee ottomane con i minareti. Tutto ciò che adesso serve, aggiunge il giornale, è che il ministero dei Trasporti, competente per la realizzazione dell'opera, avvii le procedure per la gara d'appalto dei lavori.

Poco più di un mese fa era stato il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan a sollevare il problema della costruzione di una moschea ad Atene, unica capitale europea a non averne una, sebbene il paese ospiti una popolazione musulmana di circa 700.000 individui, di cui il 40% nella sola capitale. La questione è stata fonte di tensioni e dibattiti, anche perché il Governo greco ha subito forti critiche per la sua lunga indifferenza verso le richieste per una moschea ad Atene da parte delle comunità musulmane, che sinora hanno dovuto esercitare il loro culto in moschee di fortuna allestite negli scantinati di appartamenti privati, caffetterie e vecchi magazzini.

Il punto su cui ci sono state più polemiche è statp il finanziamento dei lavori. Nel corso di un meeting bilaterale a Doha, in Qatar, con il primo ministro greco Antonis Samaras, Erdogan aveva suggerito la costruzione della moschea ad Atene da parte del Governo greco con il finanziamento turco. Atene aveva rifiutato, affermando di essere in grado di provvedere alla costruzione della moschea senza che, però, venisse raggiunto alcun accordo effettivo tra le due parti.

Pochi giorni fa la svolta con la mozione sottoposta al Parlamento greco sui piani di costruzione della moschea, a proposito della quale il viceministro degli Esteri greco, Kostas Tsiaras, ha affermato: “Il Governo greco attingerà alle proprie risorse finanziarie per costruire una moschea ad Atene [...]. Tutti i passaggi legali e tecnici sono stati ultimati”.

I musulmani che vivono in Grecia non hanno bisogno soltanto di una moschea ma anche di un cimitero dove seppellire i propri defunti. Forse è proprio questa l'esigenza più pressante. Rassas, cun immigrato palestinese: "Quando mio padre e mia madre moriranno non potrò mandare le loro salme in Palestina e dovò andare a seppellirli nella Tracia occidentale, a Xanti oppure a Komotini, dove seppelliamo i nostri defunti".

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