rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
russia / Russia

Ucciso da un cecchino il boss mafioso più potente di Mosca

Il mondo della criminalità organizzata russa è molto più instabile rispetto a cinque anni fa, soprattutto a causa dell'eroina che proviene dall'Afghanistan e delle opportunità che si sono venute a creare con i lavori per i giochi olimpici di Sochi 2014

Aslan Usoyan era considerato il boss mafioso più potente della Russia.

E' stato ucciso da un cecchino mentre stava uscendo da un ristorante al centro di Mosca. Usoyan, 75 anni, era riuscito a sopravvivere a due precedenti tentativi di assassinio, nel 1998 e nel 2010, ma questa volta il killer non ha sbagliato. Nella sparatoria una donna, che lavora nel ristorante, è rimasta ferita a una gamba.

Il boss è stato ucciso con un singolo proiettile. Il cecchino secondo i media russi era posizionato nell'edificio di fronte al ristorante in cui si trovava Usoyan, in Povarskaya Street. E' stata aperta un'inchiesta per fare piena luce sull'accaduto. Tutte le ipotesi investigative, al momento, sono valide. La camera mortuaria è presidiata dalle forze dell'ordine.

Nato in Georgia nel 1937, nel 1957 era stato condannato per la prima volta al carcere e già negli anni sessanta aveva ottenuto i "gradi" di boss mafioso. Conosciuto anche con il soprannome di Nonno Khasan, Usoyan godeva comunque di piena libertà di movimento e il suo nome era diventato uno dei più frequenti nickname utilizzati sulle reti sociali russe.

Usoyan aveva costruito negli anni un vasto impero criminale. Per anni il suo nemico numero uno è stato l'ex boss Tariel Oniani, conosciuto come Taro. La guerra tra i due è stata sanguinosa. Molti "luogotenenti" di Usoyan sono stati uccisi a Sochi, la città teatro di enormi speculazioni immobiliari in vista dei giochi olimpici invernali del 2104.  

L'omicidio di Usoyan fa temere l'esplosione di una guerra interna nel mondo del crimine organizzato russo. Il parlamentare Alexander Khinshtein, che fa parte del comitato di sicurezza della Duma, ha scritto su Twitter: "Sono sicuro che adesso inizierà una nuova ridistribuzione criminale". Mark Galeotti, professore della New York University  specializzato nello studio della mafia russa, la pensa allo stesso modo: "L'omicidio di una figura così rilevante sarà all'origine di molto sangue nelle strade. Le gang cercheranno di ottenere più potere".

"Il mondo della criminalità organizzata russa - dice Galeotti - è molto più instabile rispetto a cinque anni fa, soprattutto a causa dell'eroina che proviene dall'Afghanistan e delle opportunità che si sono venute a creare con i lavori per i giochi olimpici di Sochi". Fonti: BBC e Guardian

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ucciso da un cecchino il boss mafioso più potente di Mosca

Today è in caricamento