Giovedì, 28 Ottobre 2021
Attentati a Parigi

Parigi, rischio attentati con armi chimiche: "L'Isis non ha limiti"

Il ministro Manuel Valls lancia il monito davanti all'Assemblea nazionale: "Siamo in guerra e ci sono nuovi modi per uccidere". In arrivo il pacchetto di misure antiterrorismo da 400 milioni di euro

PARIGI - In Francia esiste il rischio che i terroristi possano utilizzare armi chimiche e batteriologiche. È il monito lanciato dal primo ministro Manuel Valls: "Noi siamo in guerra ma non è quella a cui la storia ci ha tragicamente abituato" ha dichiarato di fronte all'Assemblea nazionale, dove è stato esaminato il decreto legge per prorogare di tre mesi lo stato d'emergenza nazionale

"Questa nuova guerra viene pianificata da un esercito criminale. Ciò che è nuovo è il modo di operare, il modo di colpire, di uccidere. L'immaginazione macabra dei mandanti è senza limiti: fucili d'assalto, decapitazione, bombe umane, armi bianche. Oggi non si può escludere nulla e lo dico con tutte le precauzioni che si impongono. Sappiamo e teniamo bene a mente che può anche esserci il rischio di armi chimiche e batteriologiche" ha aggiunto. 

CONTROLLI EUROPEI - Secondo il primo ministro francese è più che mai arrivato il momento di adottare una condivisione dei dati dei passeggeri delle compagnie aeree europee, necessaria per "inquadrare il ritorno in Francia di quanti sono partiti a fare la jihad". Finora sono 966 le persone partite dalla Francia per la Siria o l'Iraq: 142 sono morte, 188 sono ancora lì e 247 sono ripartite. Cifre che il primo ministro francese "danno la dimensione della minaccia": "La sopravvivenza di Schengen è a rischio senza un controllo sistematico delle frontiere esterne dell'Unione europea". 

VIDEO - VALLS: "RISCHIO ARMI CHIMICHE"

In tema di antiterrorismo le misure sono pronte a essere implementate anche a livello europeo: "Gli Stati membri si impegnano a effettuare i necessari controlli sistematici e coordinati alle frontiere esterne, anche per i cittadini dell’area di libera circolazione" si legge nella bozza di conclusioni del consiglio Interni straordinario di venerdì, come riportato dall'Ansa

Parigi, arriva lo "stato d'emergenza" | Infophoto

Anche il presidente francese François Hollande, parlando alla cerimonia per il premio della fondazione Chirac, è intervenuto dicendo: "Non rinunceremo mai a quello che siamo. La Francia porta avanti una guerra senza fare distinzioni perché tutti siamo coinvolti. Tutti siamo uniti. Il nostro paese non deve perdersi per vincere la guerra e risponderà all'odio con la fratellanza, al terrore con la forza del diritto, al fanatismo con la speranza. La Francia risponderà restando la Francia".

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