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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Stati Uniti

Spari nel club gay, decine di morti: a Orlando la peggiore strage degli Usa

Il bilancio è il peggiore della storia: il killer è un 30enne americano di origini afghane, residente in Florida. A sparare lo stesso fucile usato a San Bernardino e Newtown

Sono 50 le persone morte nella strage di Orlando. Altre 53 persone sono rimaste ferite. L'ha affermato il sindaco della città della Florida. Nella notte un uomo è entrato in un night club e ha aperto il fuoco sui presenti, poi si è barricato all'interno con alcuni ostaggi. La polizia che è intervenuta poco dopo e ha circondato tutta l'area ha dato l'assalto, con le forze speciali, abbattendo l'uomo. Non è ancora chiaro se e quante persone siano morte durante il blitz delle teste di cuoio, ma i presenti erano un centinaio. Almeno nove agenti hanno partecipato alla sparatoria contro il killer, uno di loro è rimasto ferito. 

L'assassino è stato identificato come Omar Matees e gli inquirenti ipotizzano si tratti di un atto di terrorismo: l'uomo era armato con un fucile d'assalto, una pistola e un ordigno. Secondo quanto riporta la Cbs, l'assalitore è nato nel 1986 nella città di Port St. Lucie, in Florida, da genitori afghani.  La polizia ha parlato di un "atto di terrorismo interno", ma non si escludono altre piste. Secondo quanto riportato dalla Cnn, l'Fbi starebbe indagando su possibili legami con il terrorismo islamico.

Secondo la polizia di Orlando, la sparatoria sarebbe cominciata all'interno del nightclub per poi continuare all'esterno, in strada, dopo che una guardia che lavorava nel locale ha tentato di affrontare l'aggressore. Quest'ultimo si è ritirato nel retro del club e ha ripreso a sparare prendendo degli ostaggi. La polizia ha quindi deciso di intervenire con delle "esplosioni controllate" per farsi largo nel locale.

Il fucile d'assalto AR-15 usato da Omar Mateen per compiere il massacro nel gay club di Orlando è dello stesso tipo di quelli usati dal killer Adam Lanza, autore della strage alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown con 26 morti, e dai terroristi dell'attentato a San Bernardino, in California, dove morirono 14 persone.

Il secolo scorso si chiudeva con la tragedia di Columbine, che sconvolse gli Stati Uniti. Da allora la scia di sangue non si è mai fermata. Ben 17 anni di stragi che si sono svolte nei luoghi più disparati: scuole, università, centri per disabili, cinema, locali notturni. La strage di Orlando è solo l’ultima di una lunga lista, ma ha conquistato un drammatico record: è più grande della storia degli Stati Uniti. 

Intanto il padre di Omar Mateen, l'assalitore, è stato contattato dai media americani e ha raccontato che il figlio era furioso dopo aver visto due uomini che si baciavano. I suoi atti non avrebbero "nulla a che fare con la religione": "Chiediamo scusa per l'intero incidente. Non eravamo consapevoli di quello che stava per fare, siamo scioccati come l'intero paese" ha spiegato Seddique Mateen. 

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