Lunedì, 26 Luglio 2021
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Sud Sudan, orrore senza fine: "Stupro usato come paga per i combattenti"

Omicidi e stupri di massa: il governo ha "deliberatamente preso di mira i civili", denunciano le Nazioni Unite in un report. I gruppi alleati al governo autorizzati a violentare donne in sostituzione dei salari

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Omicidi e stupri di massa: le Nazioni Unite hanno denunciato le atrocità e le violenze commesse dalle parti in conflitto del Sud Sudan dal 2013, definendole crimini contro l'umanità e crimini di guerra.

Il governo ha "deliberatamente preso di mira i civili", ha denunciato il Palazzo di Vetro in un rapporto sulle presunte violazioni dei diritti umani. Secondo il rapporto, nel 2015 entrambe le parti in guerra si sono macchiate di crimini e atrocità, ma sono le forze governative ad avere "le maggiori responsabilità".

Nel dossier emerge che lo stupro viene usato come paga per i combattenti dello Stato africano. "Fonti attendibili indicano che gruppi alleati al governo sono autorizzati a stuprare donne in sostituzione dei salari", si legge nel comunicato delle Nazioni Unite.

1300 STUPRI IN POCHI MESI - La scala della violenza sessuale è "scioccante" nel Sud Sudan, afferma l'Onu: in soli cinque mesi l'anno scorso, da aprile a settembre, sono stati registrati più di 1.300 segnalazioni di stupri in un solo dei dieci Stati del Paese, lo Stato d'Unità, ricco di petrolio.

BIMBI E DISABILI ARSI VIVI - Il rapporto arriva proprio all'indomani della denuncia di Amnesty International secondo cui le forze governative del Sud Sudan avrebbero deliberatamente ucciso decine di civili, compresi bambini e persone disabili, assassinati, bruciati vivi, soffocati in contenitori, impiccati ad alberi o tagliati a pezzi.

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