Giovedì, 23 Settembre 2021
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Ucraina, arriva l'ultimatum russo: "Arrendetevi"

Venti di guerra e rischio di crisi internazionale: il Cremlino chiede alle forze ucraine una resa entro le 5 di martedì mattina. Kiev risponde: "Non cederemo mai la Crimea"

KIEV - Si inasprisce lo scontro internazionale sul "caso Crimea" e il rischio che la situazione precipiti da un momento all'altro diventa concreto. La tensione tra Russia e Ucraina rimane altissima, nonostante Obama e Merkel abbiano chiesto con forza una soluzione diplomatica.

Nel pomeriggio, la flotta russa del Mar Nero ha lanciato un ultimatum nei confronti delle forze ucraine in Crimea: se i militari fedeli a Kiev non si arrenderanno entro le 5 di domattina (ore 4 in Italia) dovranno attendersi attacchi nei loro confronti. Lo scrivono il Kiev Post e il sito internet della Bbc, citando l'agenzia di stampa Interfax-Ukraine.

"Se non si arrenderanno entro le 5 di domani mattina, ci saranno reali attacchi a unità e sezioni delle forze militari ucraine in tutta la Crimea", ha detto il comandante della flotta del Mar Nero Aleksandr Vitko, secondo quanto scrive il sito internet del Kiev Post.

In precedenza è stato diretto alla Marina ucraina, secondo il Kiev Post, un altro ultimatum che alle truppe ucraine in Crimea dà fino alle 7 del pomeriggio (ore 18 in Italia) di oggi. La Bbc spiega che, al momento, l'ultimatum non è confermato da altre fonti.

LA RISPOSTA UCRAINA - Di fronte alle minacce dello "zar" Putin, Kiev prova ad adottare la linea dura. "L’Ucraina non cederà mai la Crimea" è infatti l’avvertimento del primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk citato dall’agenzia Interfax. Successivamente Iatseniuk ha precisato che "per oggi non ci sono opzioni militari sul tavolo". Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il segretario britannico agli Esteri William Hague.Yatsenyuk ha chiesto "sostegno politico ed economico reale e tangibile" ai Paesi occidentali. Nonostante la presenza dell’esercito russo "ogni tentativo della Russia di prendere la Crimea non avrà affatto successo", ha aggiunto il premier ad interim.

MERKEL E OBAMA IRRITATI - La diplomazia internazionale cerca una soluzione che, al momento, sembra difficile. I leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa (i Paesi del G7) denunciano la Russia per aver violato la sovranità e l'integrità territoriale del Paese, annunciando che "per il momento viene sospesa la partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi". Secondo il quotidiano tedesco Bild, Angela Merkel "estremamente irritata" con Vladimir Putin ha detto al presidente Barack Obama di "non esser sicura che Putin abbia ancora contatto con la realtà".

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