Mercoledì, 25 Novembre 2020

Volvo Cars e Uber presentano l’auto di serie pronta per la guida autonoma

L'XC90 appena presentato è la prima auto di produzione in grado di ‘guidarsi da sola’ grazie al sistema a guida autonoma messo a punto da Volvo e Uber.

Volvo Cars e Uber, la società di mobilità nota per il suo servizio di noleggio di auto con autista, presentano oggi un’automobile di produzione con guida autonoma sviluppata congiuntamente, che rappresenta il passo successivo della collaborazione strategica avviata dalle due società.

Uber e Volvo Cars hanno concluso un accordo per lo sviluppo congiunto di soluzioni ingegneristiche nel 2016 e da allora hanno realizzato numerosi prototipi con l’obiettivo di accelerare il processo di sviluppo di vetture con guida autonoma di entrambe le aziende. Il SUV Volvo XC90 presentato in data odierna è la prima auto di produzione in grado di ‘guidarsi da sola’ grazie al sistema a guida autonoma messo a punto da Uber. Il modello XC90 base è equipaggiato con funzioni di sicurezza essenziali che hanno consentito a Uber di installare a bordo il proprio sistema a guida autonoma con estrema facilità, aprendo la strada all’eventuale futura introduzione di vetture con guida autonoma nella flotta di Uber per arrivare a offrire un servizio di ride sharing senza autista.

Le caratteristiche principali dell’auto di produzione pronta per la guida autonoma di Volvo Cars includono diversi sistemi di backup per l’impianto sterzante e frenante, oltre a un’alimentazione di riserva per la batteria. La vettura è stata progettata in modo tale da garantire che, in caso di guasto di uno dei sistemi primari per qualsiasi motivo, i sistemi di backup si attivino immediatamente per arrestare la marcia del veicolo. Oltre ai sistemi di backup di Volvo integrati a bordo della vettura, quest’ultima è dotata di una serie di sensori che consentono al sistema a guida autonoma di Uber di operare e compiere manovre in assoluta sicurezza nei contesti urbani. In abbinamento alla piattaforma per veicoli di Volvo, il sistema a guida autonoma di Uber potrà un giorno garantire un servizio di ride sharing con guida autonoma sicuro e affidabile senza che sia più necessaria la presenza del Mission Specialist, ovvero lo specialista di Uber incaricato di gestire la vettura e supervisionarne il funzionamento nelle aree designate e adatte alla guida autonoma.

Il veicolo di produzione in grado di operare in modalità di guida autonoma rientra nell’accordo commerciale che Volvo Cars ha stipulato con Uber nel 2016 per la fornitura di decine di migliaia di vetturebase pronte per la guida autonoma negli anni a venire. “Crediamo che la tecnologia di guida autonoma ci consentirà di migliorare ulteriormente la sicurezza, che costituisce la base su cui si fonda la nostra attività,” ha dichiarato Håkan Samuelsson, presidente e CEO di Volvo Cars. “Entro la metà del prossimo decennio provediamo che un terzo di tutte le automobili che venderemo sarà costituito da auto con guida autonoma. Il nostro accordo con Uber sottolinea la nostra ambizione di diventare il fornitore preferenziale delle più importanti società di servizi di taxi e ride hailing al mondo.”

“Lavorare in stretta collaborazione con società del calibro di Volvo è fondamentale per sviluppare in modo efficace una flotta di vetture con guida autonoma che sia sicura,” ha commentato Eric Meyhofer, CEO di Uber Advanced Technologies Group. “Volvo è da tempo nota per l’impegno nell’ambito sicurezza, che è il cardine della vettura di base pronta per la guida autonoma e per la produzione in serie. Abbinata alla nostra tecnologia a guida autonoma, questa automobile sarà un elemento fondamentale della gamma di servizi basati sulla guida autonoma proposti da Uber.”

Volvo Cars prevede di utilizzare un concetto costruttivo simile a quello della vetturabase di Uber per l’introduzione delle sue future automobili con guida autonoma, prevista per l’inizio della decade 2020. Fra le tecnologie che verranno introdotte sulla prossima generazione di modelli Volvo, basata sull’architettura SPA2, ci saranno anche sistemi concepiti per consentire la guida autonoma del veicolo senza la presenza di un conducente in aree predeterminate, come ad esempio autostrade e tangenziali.

Volvo Cars ritiene che la guida autonoma possa generare, in termini di sicurezza stradale, notevoli benefici potenziali per la società nel suo complesso nel momento in cui tutte le automobili saranno dotate di sistemi per la guida autonoma. Fino ad allora, la tecnologia potrà offrire ai clienti un’esperienza di guida ottimizzata, compiendo al Volvo Cars prevede di utilizzare un concetto costruttivo simile a quello della vetturabase di Uber per l’introduzione delle sue future automobili con guida autonoma, prevista per l’inizio della decade 2020. Fra le tecnologie che verranno introdotte sulla prossima generazione di modelli Volvo, basata sull’architettura SPA2, ci saranno anche sistemi concepiti per consentire la guida autonoma del veicolo senza la presenza di un conducente in aree predeterminate, come ad esempio autostrade e tangenziali.

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