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Sabato, 18 Maggio 2024
Vento dell'est

Auto cinesi alla conquista dell'Italia: cosa sappiamo sullo sbarco di Dongfeng

Il colosso di Wuhan tratta con il governo Meloni per l'apertura di un impianto da oltre 100mila veicoli all'anno. Tutti gli aggiornamenti sull'opzione cinese che prende quota dopo che i piani di Stellantis sono stati ritenuti penalizzanti. Il ministro Urso: "Siamo l'unico Paese in Europa ad avere un unico produttore". Intanto a Mirafiori nuova cassa integrazione per migliaia di lavoratori

È Dongfeng, colosso con quartier generale a Wuhan, la casa automobilistica cinese pronta a sbarcare in Italia. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, sono in corso interlocuzioni per l'apertura di un impianto da oltre 100mila veicoli all'anno. L'esecutivo sta cercando di attrarre una nuova casa automobilistica dopo essersi scontrato con i piani di Stellantis ritenuti penalizzanti (tagliare posti di lavoro e spostare le posizioni in siti a basso costo) e l'opzione cinese ha preso quota.

Dongfeng già collabora con Honda e Nissan, ma in Cina produce anche Peugeot e Citroen. Tradizionalmente è considerata una delle "Tre grandi" produttrici di automobili, oggi numeri alla mano è tra le prime 4 insieme a Chang'an Motors, FAW Group, e SAIC Motor. Il governo Meloni offrirà alcune opzioni per i siti di produzione nelle prossime settimane. C'è grande attesa.

Urso: "Siamo l'unico Paese in Europa ad avere un unico produttore"

Nel giorno in cui il gruppo Dongfeng si dice disponibile a realizzare in Italia 100mila auto il ministro delle Imprese Adolfo Urso ricorda che "abbiamo condiviso con Stellantis l'obiettivo di realizzare un milione di veicoli in breve tempo in Italia, invertendo la produzione rispetto al declino degli ultimi anni". Parlando a "Porta a porta", su Rai Uno, Urso spiega come "nel contempo siamo tutti consapevoli che con un unico produttore non si può sostenere un indotto cosi' bello e straordinario come quello della nostra componentistica". "Siamo l'unico Paese in Europa ad avere un unico produttore. Negli altri Paesi europei ci sono da quattro a sette diverse case automobilistiche che forniscono una pluralità di modelli. Anche noi quindi siamo aperti agli investimenti esteri che vogliono produrre auto, magari a un prezzo accessibile".

"Negli ultimi mesi si sono affacciate al nostro dicastero 4-5 case automobilistiche e non soltanto cinesi", ha concluso il ministro che alle perplessità di Tavares, amministratore delegato di Stellantis, ricorda che "Stellantis è diventato partner di una azienda cinese: mi pare curioso che possa ritenere di essere l'unico a farlo".

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I piani di Dongfeng in Italia

"L'Italia è uno dei maggiori mercati automobilistici europei e per una casa automobilistica cinese avere una produzione locale significa poter rifornire tutti gli altri Paesi dell'area", ha dichiarato Qian Xie, responsabile delle operazioni in Europa, che è a Milano a margine di un evento di Voyah, nuovo marchio di Dongfeng. Voyah sta lanciando in Italia le sue iniziative, a Milano, nei giorni della Design Week e del Fuorisalone 2024.

Siamo solo all'inizio, i colloqui procederanno nei prossimi giorni. Ma da oggi è "ufficiale" che Dongfeng Motor Group Co. è in trattative preliminari con il Governo italiano per la produzione di auto in Italia. Il colosso cinese è sotto pressione. Il picco raggiunto nel 2017 con 2,83 milioni di consegne è lontano, lo scorso anno le vendite di Dongfeng sono scese a 1,72 milioni. 

Conosciuta come Second Automobile Works  fino al 1992, Dongfeng (o "Vento dell'Est" in cinese) è stata fondata nel 1969. Le sue origini si trovano in una direttiva del presidente Mao Zedong: come parte della sua strategia del "Terzo Fronte", la sua posizione nell'entroterra della provincia di Hubei aveva lo scopo di proteggere la Cina dall'invasione straniera.

Auto ibride

"In Italia si può trarre vantaggio da tutta la forte eredità che il Paese ha nell’industria automobilistica", ha precisato Xie, perché "nonostante Dongfeng creda 'fortemente' in un futuro elettrico, a partire da ora per l'Italia la casa automobilistica dovrebbe concentrarsi sulle auto ibride". L'Italia, con il 4% delle vendite di veicoli elettrificati è molto sotto alla media europea del 15 per cento.

Intanto a Mirafiori nuovo stop alla produzione fino al 6 maggio, cassa integrazione per migliaia di lavoratori.

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