Lunedì, 23 Novembre 2020

Coronavirus, FCA converte uno dei suoi stabilimenti per la produzione di mascherine

Il colosso automobilistico contribuirà alla produzione di mascherine con l'obiettivo di arrivare a produrne un milione al mese da donare a soccorritori e operatori sanitari

In tempi di grande emergenza dovuti alla pandemia di coronavirus, ognuno cerca di dare il proprio contributo come può. Dopo aver donato una decina di milioni di euro alla protezione civile e alla sanità piemontese attraverso le fondazioni della famiglia Agnelli, il Gruppo FCA avvierà i procedimenti necessari per convertire uno dei suoi stabilimenti nella produzione di mascherine.

I dispositivi di protezione individuale, com'è risaputo, scarseggiano e l'obiettivo del colosso automobilistico è quello di arrivare a produrne un milione al mese da donare a soccorritori e operatori sanitari. Ad annunciarlo è stato l'amministratore delegato di FCA, Mike Manley in una lettera ai dipendenti resa nota da fonti sindacali.

"In questi tempi eccezionali stiamo valutando come poter sfruttare l'ingegno e le competenze di FCA per aiutare la comunità", sottolinea Manley ricordando che in Italia "i nostri team di engineering e del manufacturing insieme ai colleghi della Ferrari stanno collaborando con Siare Engineering, una delle poche aziende che producono respiratori, per aiutarli a raddoppiare la loro produttività".

"A partire da lunedì - precisa Manley - avvieremo tutte le attività necessarie per convertire uno dei nostri stabilimenti alla produzione di mascherine facciali. L'obiettivo è di iniziare la produzione nelle prossime settimane e arrivare a produrre oltre un milione di mascherine al mese che saranno donate ai primi soccorritori e agli operatori sanitari. Poter reindirizzare le nostre risorse a sostegno di chi ne ha più bisogno mi rende orgoglioso di far parte di questa azienda".

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