Venerdì, 26 Febbraio 2021
Movimento 5 Stelle

M5s e Tria di nuovo ai ferri corti

I parlamentari dei 5 Stelle non hanno gradito alcune parole del ministro sul caso del famoso audio rubato a Rocco Casalino

Luigi Di Maio insieme al premier Giuseppe Conte

I parlamentari dei 5 Stelle si dicono "sorpresi" dalle dichiarazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria, che in un'intervista a Famiglia Cristiana è tornato sul caso del famoso audio rubato a Rocco Casalino, portavoce del presidente del consiglio e capo della comunicazione del M5s. "Non desidero commentare volgarità e minacce contro funzionari dello Stato - ha detto Tria -, specie se questi ricoprono una funzione di garanzia ed indipendenza universalmente riconosciuta e prevista dall'ordinamento". 

Parole che i 5 Stelle non hanno affatto apprezzato. "L’audio rubato al Portavoce del Presidente del Consiglio, Rocco Casalino, è un'altra vergognosa pagina di giornalismo", si legge in una nota del Movimento. "Quelle parole erano dette in privato e tali dovevano rimanere. Non si trattava affatto di minacce ma il Portavoce riportava quella che è la linea del Movimento 5 Stelle, perché tutto il Movimento è convinto che alcuni tecnici del Mef non svolgono il proprio ruolo con indipendenza e professionalità. Ci sorprende che il ministro Tria invece di fare valutazioni di merito e pulizia nel suo Ministero li difenda a prescindere".

Casalino contro i tecnici del Mef

Ma cosa aveva detto Casalino in quell'audio "rubato"? Il portavoce di Conte si scagliava contro i tecnici del ministero del Tesoro, rei di fare ostruzionismo al reperimento dei fondi per la manovra economica. "Comunque  - queste le parole pronunciate da Casalino con un giornalista - se domani vuoi uscire con una cosa che può essere simpatica, la metti come che nel Movimento 5 Stelle è pronta una mega vendetta, cioé c'è chi giura (lo metti come una fonte parlamentare però eh) che se poi non dovessero uscire all'ultimo i soldi per il reddito di cittadinanza, tutto il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del MEF".

"Non ce ne fregherà veramente niente, ci sarà una cosa ai coltelli proprio. Perché ormai abbiamo capito che Tria c'entra il giusto, relativamente. Qui il vero problema è che ci sono lì al ministero dell'Economia una serie di persone che stanno lì da anni, da decenni, e che hanno in mano tutto il meccanismo e proteggono il solito sistema e quindi non ti fanno capire tutte le voci di bilancio nel dettaglio quello che si possa tagliare".

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