Martedì, 16 Luglio 2024
Dopo il Cavaliere

Il nuovo corso di Forza Italia: Consiglio nazionale il 15 luglio e Tajani presidente traghettatore

Dopo la morte di Berlusconi il partito si riorganizza. La road map che porterà al congresso. La capogruppo al Senato Licia Ronzulli: "Sarà il presidente Antonio Tajani ad avere l'onere e l'onore di guidarci"

Il nuovo corso di Forza Italia prende ufficialmente il via oggi 22 giugno. Dopo la morte di Silvio Berlusconi il partito riparte da piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, dall'ufficio di presidenza. L'occasione per un'investitura "formale" di Antonio Tajani, oggi vicepremier e coordinatore azzurro, nel ruolo di traghettatore del partito verso il Consiglio nazionale prima e il congresso nazionale poi. 

Tajani ai gruppi parlamentari: "Niente liti"

Il comitato di presidenza è il massimo organo esecutivo del partito. Ne fanno parte, tra gli altri, i vicecoordinatori Anna Maria Bernini e Alessandro Cattaneo, i capigruppo Paolo Barelli, Licia Ronzulli e Fulvio Martusciello, i vicepresidenti delle Camere Maurizio Gasparri e Girogio Mulè, l'amministratore Messina, i responsabili nazionali di dipartimenti, Alberto Barachini, Gregorio Fontana, Sestino Giacomoni, Maria Alessandra Gallone, e i governatori Alberto Cirio (Piemonte), Renato Schifani (Sicilia), Donato Toma (Molise), Vito Bardi (Basilicata) e Roberto Occhiuto (Calabria).

Prima del comitato di presidenza, l'incontro fra Tajani e i gruppi parlamentari.  "Continuità" e "unità" sono i diktat di Tajani  ai gruppi: "Dobbiamo evitare liti e continuare il percorso tracciato da Silvio Berlusconi".  Chiaro il messaggio: "Nella nostra forza politica c'è spazio per tutti, è una forza di governo, protagonista, dove tutti possono dare il meglio, nei propri settori di competenza. Un partito capace di mettere a frutto e in maniera costruttiva pareri diversi, arrivando a una decisione unica, così come il presidente Silvio Berlusconi ci ha insegnato". 

La road map per scegliere il successore di Berlusconi

L'articolo 19 dello statuto di Forza Italia prevede che in caso di impedimento del presidente il comitato di presidenza convochi il Consiglio nazionale, che sarà poi chiamato a eleggere il presidente del movimento politico fino al successivo congresso nazionale. 

Il Consiglio nazionale sarà convocato il 15 luglio, in quella data sarà eletto il reggente del partito. Il Congresso come previsto dovrebbe celebrarsi nel 2024. 

Tajani: "Il nome di Berlusconi resta nel simbolo"

Roscioli nuovo tesoriere di Forza Italia

Tajani ha ufficializzato la nomina di Fabio Roscioli, storico avvocato del Cavaliere, come nuovo tesoriere al posto di Alfredo Messina. Un ruolo delicato, anello di congiunzione tra la famiglia e la macchina organizzativa del partito. 

Famiglia Berlusconi che ha più  volte fatto sapere che continuerà a sostenere Forza Italia. Una rassicurazione non da poco vista l'esposizione economica del partito.

Tajani presidente designato

Appare certo al netto di ribaltoni che il ruolo di traghettatore degli azzurri durante tutto il percorso fino al congresso sarà Antonio Tajani. "Non voglio anticipare nulla. Ovviamente, e non penso di svelare il terzo segreto di Fatima, ma sarà Antonio Tajani. Sarà il presidente Antonio Tajani ad avere l'onere e l'onore di guidarci, perché è il vicepresidente di Forza Italia, perché è il coordinatore nazionale di Forza Italia, è uno dei cofondatori di Forza Italia ed è giusto che sia così", dice la capogruppo di Forza Italia al Senato Licia Ronzulli fuori da Palazzo Montecitorio rispondendo a chi chiedeva quale fosse il profilo del futuro presidente del partito. 

Ronzulli invece dribbla la domanda su una sua candidatura al congresso: "Non so ancora quando si farà il congresso, si farà l'anno prossimo probabilmente, lo stabiliremo nel Consiglio di presidenza. Mi hanno insegnato che un mese in politica è un'era geologica, figuriamoci un anno".

Tajani è uno dei fondatori di Forza Italia. Non ha mai cambiato casacca. È lui l'uomo che il Cavaliere ha scelto quando, all'ultima tornata elettorale, ha indicato un suo uomo per affiancare Giorgia Meloni. Nato a Roma nel 1953 e laureato in Giurisprudenza, è stato ufficiale dell’Aeronautica militare italiana. È giornalista professionista e giornalista parlamentare redattore de Il Settimanale, ha condotto il Giornale radio 1 Rai ed è stato responsabile della redazione romana de Il Giornale. 

Nel 1994 inizia, come detto il sodalizio con Berlusconi. Tajani è tra i fondatori di Forza Italia. È stato eletto al Parlamento europeo nel 1994, 1999, 2004, 2014 e 2019 nelle fila dello stesso partito. Alle elezioni amministrative del 2001 è stato candidato a sindaco di Roma per la Casa delle Libertà, sconfitto dal candidato dell'Ulivo e allora segretario dei Democratici di Sinistra Walter Veltroni.

Dal 2008 al 2010 è stato commissario europeo ai Trasporti e dal 2010 al 2014 vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile di Industria e imprenditoria. Dal 2014 è stato vicepresidente del Parlamento europeo e, candidato del Partito popolare europeo, dal 2017 al 2019 è stato presidente del Parlamento europeo. Dal 2018 è vicepresidente di Forza Italia e dal 2019 vicepresidente del Partito popolare europeo. Alle elezioni politiche del 2022 è stato eletto alla Camera. Dal 22 ottobre dello stesso anno è vicepresidente e ministro per gli Affari esteri del governo Meloni.

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