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Domenica, 16 Giugno 2024
Movimento 5 Stelle

Il diktat di Beppe ai grillini: "In futuro vietato andare in tv"

Sul suo blog il comico genovese pubblica una sorta di vademecum per attivisti a 5 stelle e media: "Grillo for dummies", letteralmente "Grillo per deficienti". E chiude all'ipotesi di alleanza con Di Pietro

"Non tutti capiscono. Non tutti vogliono capire". Inizia così l'attacco che Beppe Grillo, sul suo blog, rivolge al mondo dell'informazione in generale e a chi, dei grillini, da quel mondo non si sente schifato, vedi Federica Salsi.

E dopo l'uno-due proveniente da due ormai ex grillini, Federica Salsi, appunto, e Valentino Tavolazzi, il leader del Movimento 5 Stelle risponde per le rime e pubblica un vero e proprio vademecum: "Grillo for dummier". Letteralemente "Grillo per deficienti".

Un vademecum perché, secondo Grillo, "i più disinformano a pagamento sui giornali e nei salotti televisivi controllati dai partiti". Un vademecum dedicato a "tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, dietrologie, necessità di chiarimenti".

Si parte da "D" come Di Pietro. E Grillo spiega: "Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il M5S non si alleerà nè con l'IDV, nè con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco".

E ancora: "E" come elezioni. "Chi sta svolgendo un qualunque incarico elettivo non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive (es. chi è consigliere non può candidarsi a deputato, chi è senatore non può candidarsi a sindaco).

"E" come Euro: "La decisione di rimanere nell'euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo".

Ma è alle voce "T" come Televisione che Grillo spara forte: "Non sono 'vietate' interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti RAI, delle reti Mediaset e de La7".

Grillo conclude con un "continua"... Continuerà ovviamente il vademecum, ma sicuramente continueranno anche le polemiche.

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