Giovedì, 24 Giugno 2021
La nuova cosa a sinistra

Il lascito del Conte bis: nasce l'intergruppo parlamentare M5s-Pd-Leu

Il primo passo verso una coalizione strutturale tra i partiti che costituivano il governo giallorosso e che apre una prateria per chi vuole costruire la casa dei riformisti. Plauso di Italia Viva (per ora rimasta fuori) mentre dal Pd si bacchetta Salvini

A sostegno del governo Draghi ma con una "soggettività forte" del Pd dentro la larga maggioranza che sostiene il governo. È quanto sottolineato in diversi interventi all'assemblea del gruppo dem in Senato alla vigilia del voto di fiducia domani al nuovo governo Draghi. Inoltre, a quanto viene riferito, è stata sottolineata l'esigenza di individuare, "d'accordo con la segreteria del partito, i punti programmatici qualificanti" del Pd a partire da un raccordo con M5S e Leu.

"Abbiamo deciso fin dall'inizio di appoggiare il governo Draghi, confermando senso di responsabilità verso il Paese. Cercherò una forma di collegamento con i partiti della vecchia maggioranza anche durante il governo Draghi che sarà concentrato su pochi ed impegnativi punti'', ha detto il capogruppo Andrea Marcucci alla riunione del gruppo.

Un impegno che si è concretizzato già nel pomeriggio. Marcucci ha annunciato con i colleghi Ettore Licheri (M5S) e Loredana De Petris (Leu) la nascita di un intergruppo parlamentare per proseguire l'esperienza della maggioranza del Conte 2. Un intergruppo che "a partire dall'esperienza positiva del Governo Conte II, promuova iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese, dalla emergenza sanitaria, economica e sociale fino alla transizione ecologica ed alla innovazione digitale. Con questo spirito, da domani, saremo insieme per rilanciare e ricostruire il nostro Paese'', hanno spiegato i tre presidenti di gruppo.

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Una iniziativa salutata con un plauso dall'ex presidente del consiglio Giuseppe Conte che in una nota spiega come l'iniziativa offra "spazi e percorsi di riflessione che valorizzino il lavoro comune già svolto e contribuiscano ad indirizzare la svolta ecologica e digitale e le riforme di efficientamento della Pa e della giustizia nel segno di una maggiore equita' e inclusione sociale"

"Le forze che hanno già proficuamente lavorato insieme devono nutrire la loro visione democratica e solidaristica con proposte concrete e con traiettorie riformatrici ben chiare, in modo da alimentare questo patrimonio comune e da affinare una condivisione di intenti e di obiettivi" sottolinea Conte.

All'iniziativa plaude anche italia Viva. È il presidente Ettore Rosato a spiegare che la scelta di andare verso una coalizione strutturale tra Pd, M5s e Leu apre una prateria per chi vuole costruire la casa dei riformisti. "Italia Viva c'è e ci sarà. Per il riformismo, contro il populismo". 

Cosa cambia con l'intergruppo parlamentare

"L'Intergruppo con M5S e Leu ha un senso politico, soprattutto nelle attività di coordinamento parlamentare" spiega il capogruppo Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci. "Il Pd continuerà comunque ad avere un comportamento inclusivo con tutta la maggioranza, spero che lo faccia anche Salvini. La sua battuta sull'euro ad esempio non mi è piaciuta. Abbiamo tre emergenze da affrontare, sanitaria, economica e sociale: concentriamoci su questo".  

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