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Lunedì, 27 Maggio 2024
verso nuovi scenari

Il M5S lancia la sua "fase 2" dopo il flop delle amministrative

Il leader del M5S ha affrontato ad ampio raggio i punti dolenti per il Movimento, in una conferenza stampa convocata nella sede del partito a Roma. 

Astensionismo, regole interne al partito e deludenti risultati delle elezioni locali. Il leader del M5S Giuseppe Conte ha affrontato ad ampio raggio i punti - dolenti - per il Movimento, dopo la debacle alle amministrative dello scorso 12 giugno, in una conferenza stampa convocata nella sede del partito a Roma. 

L'appuntamento è l'occasione per annunciare che partirà una nuova fase per il Movimento 5 Stelle, la "fase 2" sui territori. Il leader pentastellato ha introdotto una nuova visione del M5S, presentando la lista dei referenti regionali e territoriali del Movimento, i quali, spiega, "fungeranno da coordinamento". Il Movimento, ha assicurato Conte, non avrà la struttura rigida di un partito tradizionale. 

L'avvocato ed ex premier è convinto che sia necessario essere "presenti per le strade e nei quartieri continuativamente": una esigenza che per Conte nasce dalla volontà di raccogliere nuovi iscritti, impegnati a "costruire nelle nostre città per ottenere la piena partecipazione dei cittadini che devono tornare protagonisti" anche per sconfiggere l'astensionismo, "malattia della nostra democrazia".

Dalla lotta all'astensionismo alla misura bandiera del M5S: entro la fine di giungo, il M5S indirà la consultazione in rete sul doppio mandato, ha annunciato Conte. "Ma preannuncio che non prenderò posizione perché sia una votazione libera". Un tema che fa discutere all'interno del Movimento, ma su cui ora i 5S dovranno esprimersi definitivamente. 
Conte quindi non si esprimerà a favore di un esito, perché non rientrerebbe, secondo il presidente, nello spirito dei cinque stelle aprire a un numero di mandati indefiniti. 

Da qui, l'ex premier, ora alla guida del Movimento, ha lanciato una chiosa che suona come una critica: la politica non può diventare un mestiere, perché può creare "distorsioni". Conte si è poi pronunciato rispetto alla possibilità di un voto secco sul tetto ai mandati per cui possono essere valutate delle alternative, come l'annullamento totale, anche se "non credo sia nello spirito della comunità M5s", ha precisato Conte. 

Ci sarà inoltre anche una votazione sulla distribuzione dei soldi raccolti attraverso le restituzioni dei portavoce: la cifra da destinare si aggira intorno ai 5 milioni di euro, quota mancante dal rendiconto del 2021. Il leader del M5S ha precisato che esiste un elenco di destinatari, tra cui organizzazioni no-profit attive nella comunità nazionale o impegante anche nel locale.

Dopo la batosta delle Comunali il leader dei grillini ammette che l'apppuntamento elettorale ha prodotto un risultato assolutamente insoddisfacente, che esprime il disappunto degli iscritti per il sostegno al governo Draghi.

E a chi chiede di uscire dal governo, l'avvocato pugliese ha replicato che "il nostro elettorato sta soffrendo e non ci sentiamo di voltare le spalle ai cittadini: l'ho detto quando siamo entrati al governo e ora che ci siamo avvitati in una spirale recessiva". La permanenza nella maggioranza, per ora, non viene messa in discussione. Ma il leader pentastellato promette che il Movimento 5 Stelle non sarà "zitto e buono" e manterrà alta l'asticella sulla dialettica politica per trovare soluzioni a problemi attuali.

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