Martedì, 27 Ottobre 2020
Il senatore della Lega Stefano Candiani (FOTO ANSA)
Politica

Istigazione all'odio razziale sui social: nei guai senatore e assessore della Lega

Il Gip di Catania ha disposto nei confronti di due leghisti, Stefano Candiani e Fabio Cantarella , l'imputazione coatta per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di istigazione razziale, etnica e religiosi

Il senatore Stefano Candiani e l'assessore comunale Fabio Cantarella, entrambi esponenti della Lega, sono finiti nel mirino del Gip di Catania, Giuseppina Montuori, che ha disposto nei loro confronti l'imputazione coatta per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di istigazione razziale, etnica e religiosi.

In un primo momento la Procura aveva chiesto l'archiviazione, perché "il fatto non sussiste o comunque non costituisce reato" ,e l'associazione antimafia Rita Atria, con l'avvocato Goffredo D'Antona, si era opposta dopo avere denunciato la pubblicazione su Facebook di un video in cui i due descrivevano il rione San Berillo come la "patria dell'illegalità", un "quartiere in mano agli immigrati clandestini" dove "regnano spaccio, contraffazione e prostituzione".

Istigazione all'odio razziale su Facebook: imputazione coatta per Candiani e Cantarella

La Procura ha stralciato la posizione di 14 indagati per lo stesso reato tra coloro che hanno commentato da diverse città italiane il video con frasi riferiti ai migranti come 'metterli nei forni compresi i Ds', 'e' bello l'odore del Napalm al mattino', 'alle docce', 'maledetti clandestini', 'buttateli a mare da dove sono venuti', 'vai con la ruspa' e 'ci vuole il lanciafiamme'.

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Secondo il Gip di Catania "le ragioni esposte dalla Procura nella richiesta di archiviazione non trovano conferma nelle condotte materialmente tenute dai due indagati e nell'attività di indagine espletata e non possono essere condivise - a parere di questo giudice - in base al concetto che la giurisprudenza hanno reso'" del reato contestato. La Procura di Catania, adesso, entro 10 giorni dovrà formulare l'imputazione coatta nei confronti di Candiani e Cantarella.

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