rotate-mobile
Martedì, 31 Gennaio 2023
La proposta

Torna il servizio militare: la legge per la mini naja volontaria di 40 giorni

Lo ha reso noto il presidente del Senato Ignazio La Russa nel suo discorso alle celebrazioni degli Alpini a Milano

Un disegno di legge per rifinanziare un progetto già esistente ma di fatto non operativo: la così detta mini naja, una sorta di leva militare volontaria. Lo ha reso noto il presidente del Senato Ignazio La Russa nel suo discorso in chiusura delle celebrazioni organizzate dagli Alpini a Milano, per ricordare tutti i caduti.

"Il disegno di legge parte da una legge che è ancora in vigore anche se non viene più finanziata da molto tempo ed è quello della cosiddetta mini naja" ha spiegato La Russa. Quella di rilanciare una sorta di servizio militare serve per andare incontro alle richieste arrivate dalle forze armate e soprattutto dagli alpini, per cui il governo ritiene giusto agevolare chi, volontariamente, vuole passare non più tre settimane ma quaranta giorni nelle forze armate.

"Pensiamo che questa sia una cosa utile e la proposta di legge dice questo. - ha continuato La Russa - Chiunque vuole può partecipate alla vita militare, nel corpo degli alpini o negli altri corpi per quaranta giorni per avere un addestramento". Per chi deciderà di sfruttare questa possibilità ci saranno delle agevolazioni. "Noi prevediamo una serie di incentivi che possono essere punti per la maturità per tutti i tipi di scuola, una serie di incentivi per la laurea, come un esame in più o un vantaggio a livello di formazione e un punteggio aggiuntivo per tutti i concorsi pubblici. Ma naturalmente il vero incentivo resta la volontà di aiutare la propria patria anche con un breve periodo” ha concluso il numero uno di Palazzo Madama.

Che cos'è la mini naja e come funziona?

Dunque l’idea è quella di istituzionalizzare un periodo formativo per i giovani dai 16 ai 25 anni e che arrivi a un periodo di quaranta giorni perché, ad oggi, è più breve. Ma che cos’è la mini naja? È un progetto sperimentale per realizzare percorsi formativi in ambito militare, su base volontaria, non retribuito e che prevede i seguenti percorsi:

  • Corsi di studio in modalità e-learning.
  • Permanenza presso le strutture formative, operative e addestrative delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri, individuate su tutto il territorio nazionale dal Capo di Stato maggiore della Difesa, comprese le scuole e le accademie militari.
  • Forme di apprendimento pratico che consentano il raggiungimento dei seguenti obiettivi: comprensione del valore civico della difesa della patria, sancito dall’articolo 52 della Costituzione; cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso lo strumento militare in Italia e all’estero; approfondimento dei principi fondamentali che regolano l’ordinamento militare.
  • Conoscenza delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la partecipazione a seminari di studio con la partecipazione dei rappresentanti degli organismi che fanno parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.
  • Studio dell’architettura istituzionale preposta alla cyber security, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle Forze armate.
  • Al termine del progetto, l’amministrazione della difesa sarà tenuta a rilasciare un attestato che certifichi l’esito positivo del percorso formativo svolto. L’attestato potrà essere utilizzato, all’atto della collocazione sul mercato del lavoro, quale titolo attestante le specifiche esperienze maturate e costituirà, inoltre, titolo valutabile ai fini della nomina a ufficiale di complemento. Lo svolgimento con esito positivo del progetto consentirà, inoltre, l’acquisizione di crediti formativi universitari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Torna il servizio militare: la legge per la mini naja volontaria di 40 giorni

Today è in caricamento