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Martedì, 21 Maggio 2024
CASTA

Aboliti i vitalizi ai parlamentari condannati, ma è scontro tra Pd e 5 Stelle

Via libera dell'Ufficio di presidenza di Camera e Senato alla delibera per la sospensione del vitalizio ai parlamentari che si sono macchiati di reati di particolare gravità. I 5 Stelle: "Delibera troppo blanda, servono pene più severe". La Lega si riscopre anti-casta: "Sono un'indecenza, vanno aboliti tutti"

Mai più "assegni vitalizi" per gli ex parlamentari condannati in via definitiva. Via libera dell'Ufficio di presidenza di Camera e Senato a alla delibera per la sospensione del vitalizio ai parlamentari che si sono macchiati di reati di particolare gravità.

A favore alla Camera hanno votato Pd, Sel, Scelta civica, Fdi e Lega, mentre hanno lasciato la riunione prima del voto Fi, M5s e Area popolare. Nel Consiglio di presidenza del Senato, composto da 19 componenti, hanno votato sì in 8, no in 2 (Gal e M5S) mentre Berger, gruppo Autonomie, si è astenuto. 

Le condanne per le quali dovrebbe essere disposta la sospensione del vitalizio riguardano i reati di mafia, terrorismo e i reati contro la pubblica amministrazione: le condanne devono essere superiori ai due anni. Escluso invece l'abuso di ufficio. 

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al presidente del Senato di inasprire i provvedimenti previsti nell'ultima bozza di delibera. "L'ultimo testo - dicono i deputati M5S - è un compromesso al ribasso che agisce su una strettissima cerchia di ex parlamentari, mentre garantisce il vitalizio a tutti gli altri. Non ha senso".

COSA CONTESTANO I 5 STELLE - In particolare i 5 Stelle chiedono l'abolizione del vitalizio "anche chi è stato condannato per reati punibili con un massimo di pena di 4 anni come previsto nella bozza originaria di delibera Bottici-Grasso (e non 6), oltre che per abuso d'ufficio; escludere la riabilitazione come causa di ripristino del vitalizio; escludere la reversibilità del vitalizio in caso di decesso".

LEGA: "ABOLIRLI TUTTI" - Ma la proposta più invisa alla casta dei partiti questa volta arriva dalla Lega Nord che ha depositato una proposta per l'abolizione di ogni tipo di vitalizio o pensione. Il vitalizio è "un privilegio unico non confrontabile con niente altro - si legge in una nota del Carroccio -. Vedremo chi ci appoggerà e chi no e sarà chiaro a tutti, a quel punto, la differenza tra chi, come noi, vuol davvero risolvere il problema alla radice e chi invece fa solo propaganda".

SCINTILLE IN AULA - In mattinata il dibattito ha tenuto banco anche in Aula con qualche scintilla tra il senatore del Pd Ugo Sposetti e i 5 Stelle. Sposetti ha detto che a suo giudizio non è un tema che possa essere affrontato dall'Ufficio di presidenza. Si sta "lisciando l'antipolitica" in vista delle elezioni regionali, ha detto in Aula. "Ritengo che i membri del Consiglio di Presidenza si trovino di fronte ad un diritto inalienabile - ha proseguito Sposetti - , un diritto acquisito, un diritto che matura con il versamento dei contributi del lavoratore e dell’azienda, un diritto alla sopravvivenza". 

"E' un'indecenza" hanno urlato i senatori pentastellati, richiamati all’ordine dal presidente dell’Aula. Ma anche il capogruppo Pd Luigi Zanda ha preso le distanze da Sposetti: "Ha preso la parola a titolo personale. Il gruppo del Pd ritiene vadano osservate in modo assoluto le norme stabilite dai regolamenti parlamentari".

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