Sabato, 23 Ottobre 2021
Normalità

Tutti a scuola senza mascherina

Il numero di nuovi casi giornalieri in Inghilterra è inferiore rispetto a quando le scuole sono state aperte all'inizio di settembre. Il Regno Unito ha preso un rischio. La Francia ha seguito lo stesso esempio per le scuole elementari, non in tutti i dipartimenti. E l'Italia?

A scuola senza mascherina: succede da settimane ormai in Gran Bretagna, dove l'attuale numero di nuovi casi giornalieri è inferiore di diverse migliaia rispetto a quando le scuole sono state aperte all'inizio di settembre.

L'Inghilterra ha preso un rischio quando ha rimandato a scuola milioni di studenti il ??mese scorso senza vaccini né l'obbligo di indossare mascherine. Si può fare un primo bilancio: 186.000 studenti erano assenti da scuola il 30 settembre con casi confermati o sospetti di virus, il 78% in più rispetto al numero riportato il 16 settembre. E' il numero più alto dall'inizio della pandemia.

Basta mascherine per i bambini delle elementari in 47 dei 96 dipartimenti metropolitani anche in Francia. La misura è entrata ieri in vigore nei territori dove l’incidenza dei contagi di covid-19 si è stabilizzata sotto la soglia di 50 casi per 100mila abitanti. Gli insegnanti dovranno però continuare a coprirsi naso e bocca. L’allentamento delle misure non riguarda Parigi, gran parte della Francia meridionale e la Corsica. Intanto i più piccoli, che non possono vaccinarsi, sono oggi senza mascherina nelle aule di diverse aree del paese, fra cui la maggior parte dei dipartimenti in Bretagna, Normandia, Grand est (non in Alsazia, Mosella e Aube), Alta Francia e Borgogna. Da novembre lo stesso provvedimento potrebbe essere applicato anche alle scuole medie. A dare l’annuncio è stato il ministro dell’Educazione francese, Jean-Michel Blanquer, che ha però tenuto a sottolineare che si valuterà settimana per settimana.

Regno Unito: tutti a scuola senza mascherina

Ma torniamo in terra inglese. Il Regno Unito ha di fatto quasi eliminato le regole di distanziamento sociale e ha fatto di una campagna vaccinale aggressiva e di un rapido ritorno alla normalità i due capisaldi della sua risposta alla pandemia . Il tema è affrontato oggi in un lungo articolo sul New York Times.I difensori dell'approccio del laissez faire dell'Inghilterra affermano che "ha permesso alla stragrande maggioranza di studenti di tornare a una normale esperienza scolastica; i critici avvertono che i bambini sono esposti a rischi inaccettabili". Ora i casi che crescono più rapidamente nella fascia di età da 10 a 19 anni.

Per i genitori più scettici, "si è passati da un estremo all'altro". I funzionari del governo insistono che il loro approccio è sostenuto dai numeri. Nonostante l'alto numero di assenze legate al Covid, il 90% degli 8,4 milioni di studenti nelle scuole pubbliche è in classe e le scuole funzionano quasi normalmente. La maggior parte delle assenze è dovuta a cause diverse dal Covid. 

La riapertura delle scuole non ha determinato un importante aumento di nuovi casi. Le voci critiche, scrive il New York Times, evidenziano che "un piccolo numero di bambini contagiati avrà effetti persistenti da Long Covid, sebbene la percentuale di bambini che finiscono ricoverati in ospedale sia modesta". Un rischio. Calcolato?

Qualche segnale preoccupante c'è, va detto: i contagi stanno comunque aumentando tra i bambini in età scolare, la maggior parte dei quali rimane non protetta perché l'Inghilterra è rimasta indietro rispetto ad altri paesi nella vaccinazione agli under 16. Secondo gli epidemiologi, circa l'1% delle persone da 10 a 19 anni viene infettato ogni settimana. Geoff Barton, segretario generale dell'Associazione dei dirigenti scolastici e universitari, ripete l'ovvio: "Se fai andare a scuola milioni di bambini, vedrai un aumento dei casi".

La strategia inglese prevede che il personale scolastico e gli studenti delle scuole superiori in Inghilterra facciano test rapidi antigenici (gratuiti e facili da ottenere) due volte a settimana, anche a casa, per identificare eventuali casi asintomatici. Curiosità: a Londra e dintorni le scuole non sono nemmeno obbligate a informare le famiglie dei compagni di classe se uno studente risulta positivo: una politica che riduce al minimo i disagi per le famiglie.

E l'Italia?

Anche il Land di Berlino, in Germania, libera dalla mascherina i giovani studenti fino alla sesta classe. In Baviera invece la nuova disposizione interessa tutte le scuole. Plaudono i pediatri: "È arrivato il momento di tornare alla normalità in classe, potendo respirare in modo normale, senza i limiti rappresentati dalla mascherina", dice Jakob Maske, dell'associazione dei pediatri tedeschi, al Deutschlandfunk. Per gli altri studenti, però, la mascherina rimane su. Esattamente come in Italia, dove fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di prevenire la diffusione del Covid, in tutte le scuole è obbligatorio l’utilizzo delle mascherine, fatta eccezione per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine e per lo svolgimento delle attività sportive.

La possibilità ventilata la scorsa settimana dai ministri Bianchi e Speranza di togliere la mascherina al banco nelle classi in cui tutti sono vaccinati, cioè eventualmente solo in terza media e alle scuole superiori, rimane per ora solo un'ipotesi.

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