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Venerdì, 23 Febbraio 2024
La riforma

A scuola arriva l'esame sui valori di cittadinanza, e con la sospensione i servizi sociali

Il giro di vite di Meloni e Valditara: il voto in condotta verrà ripristinato anche alle medie, col 5 si viene bocciati. E chi verrà sospeso per più di due giorni sarà obbligato a svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate

Il governo ha dato il via libera al disegno di legge che riforma gli istituti tecnici e professionali e stabilisce la revisione disciplina in materia di valutazione del comportamento degli studenti a scuola. La valutazione del comportamento diventa strumento contro gli atti di violenza e bullismo a scuola. Solo chi prende 9 o 10 in condotta avrà diritto a ottenere il massimo dei crediti scolastici che andranno poi a fare media nel calcolo del voto finale di Maturità. Un voto inferiore al 6 in condotta comporta l'automatica bocciatura dell'alunno o la non ammissione all'esame di Stato. Chi prende 6 sarà rimandato a settembre e dovrà presentare un elaborato critico in materia di Cittadinanza; se succede in quinta superiore, dovrà trattare l'elaborato nell'Esame di Stato. 

L'esame sui valori di cittadinanza

Il voto in condotta avrà più importanza nella valutazione complessiva di uno studente, verrà ripristinato alle medie (dove era solo un giudizio scritto) e inciderà sui crediti per l'ammissione all'Esame di Stato. In particolare l'assegnazione del 5 in condotta - e quindi la conseguente bocciatura - potrà avvenire anche a fronte di comportamenti che costituiscano gravi e reiterate violazioni del Regolamento di Istituto. L'assegnazione del 6 per la condotta genererà un debito scolastico, nelle scuole superiori, in materia di Educazione civica, che dovrà essere recuperato a settembre con una verifica sui valori costituzionali e i valori di cittadinanza.

Quanto alla sospensione, fino a 2 giorni non prevederà l'allontanamento dalla scuola ma al contrario le lezioni in classe, più impegno e più studio. Qualora la sospensione superi i 2 giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, attività che potrà proseguire se lo stabilirà il consiglio di classe.

La riforma degli istituti tecnici

Approvata anche la riforma degli Istituti tecnici e professionali dal 2024/25. Si parte con una sperimentazione in larga scala del modello 4+2: percorsi quadriennali più due ulteriori annualità negli Its Academy che potrà coinvolgere fino a un massimo del 30% di istituti tecnici e professionali del territorio. Sarà utilizzata una metodologia "on-the-job", con un massiccio utilizzo della formazione pratica.

Il concetto di "campus tecnologico-professionale" coinvolgerà istituti tecnici e professionali in un percorso unico e integrato. Questo prevede l'ingresso di docenti ed esperti dal mondo del lavoro, contribuendo a un'offerta didattica più varia e applicata.

Il ministro della scuola Giuseppe Valditara

"Oggi l’istruzione tecnica e professionale diventa finalmente un canale di serie A, in grado di garantire agli studenti una formazione che valorizzi i talenti e le potenzialità di ognuno e sia spendibile nel mondo del lavoro, garantendo competitività al nostro sistema produttivo" spiega il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. "Inoltre, la riforma del voto in condotta responsabilizza i ragazzi e restituisce autorevolezza ai docenti".

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