Domenica, 24 Ottobre 2021
Calcio

Lucca, la nuova Torre di Pisa: ecco chi è il re del gol della serie B

Figlio di un difensore, il gigante classe 2000 piemontese fu scaricato dal Toro. E' ripartito dalla Promozione per esplodere. Palermo il suo trampolino, a Pisa sta vivendo la consacrazione

Il Pisa nel destino e il gol ne sangue. Lorenzo Lucca, 21 anni e 2 metri d’altezza, è la nuova Torre della città toscana. Non ancora famosa come quella pendente ammirata dai turisti di tutto il mondo, ma sempre più conosciuta e temuta dai difensori della serie B. E chissà che presto non riesca a mettere paura anche alle difese della serie A…

Il bomber nerazzurro è figlio di un ex difensore, Federico Lucca, che negli anni ’90 era avversario del Pisa sui campi della C. Il calcio, si sa, è una ruota che gira: oggi ha portato Lorenzo a conquistare i tifosi toscani che in passato fischiavano il papà avversario. A suon di gol in questo stratosferico avvio di stagione della squadra di D’Angelo, capolista della B, si è preso di prepotenza la ribalta giocando riferimento avanzato nel 4-2-3-1, il sistema a lui più congeniale. E i due milioni investiti dai toscani per il suo cartellino sembrano, dopo pochi mesi, davvero una spesa intelligente.

Di destro, il suo piede, o di testa, la sua specialità: oggi Lorenzo è l’incubo di tutti. Anche di Gigi Buffon, infilato da una sua incornata. Fisico imponente, ma alla forza sa abbinare come pochi agilità e doti tecniche notevoli. Un mix tra l’Airone Caracciolo, Luca Toni e il miglior Bobo Vieri per restare in Italia in quanto a paragoni illustri. Tanti addetti ai lavori, che oggi lo tengono d’occhio in A, confermano. Se su di lui c’è già l’Inter campione d’Italia, un motivo dovrà pur esserci.

Lucca non ha avuto vita facile nel mondo del calcio. Passato presto alle giovanili del Torino, quando aveva 6 anni, è stato “scaricato” e a 16 anni si è ritrovato a giocare in Promozione, con il Chieri e poi con l’Atletico Torino: 8’ per segnare il primo gol tra i grandi. Da allora, fu chiaro a tutti che questo gigante dell’area di rigore avrebbe potuto scalare le vette del calcio che conta. Ci è voluto del tempo, però, anche a causa delle scelte discutibili fatte prima dal Toro e poi dal Brescia: dopo la Primavera (16 reti con le rondinelle nella Primavera2), nessuno ha investito sul gigante piemontese, che nella passata stagione ha iniziato la sua nuova vita calcistica in D e in C, con il Palermo: 14 gol totali in rosanero per scatenare l’asta nell’ultimo mercato estivo. A puntare più di tutti su di lui è il Pisa, che gli assicura un posto da protagonista tra i cadetti. Fiducia non solo di facciata: con la maglia numero 9 nerazzurra è subito titolare ed è subito re del gol: sono 5 nelle prime 6 giornate. Ma siamo solo all’inizio della sua grande rincorsa: l’obiettivo finale è la serie A, e magari anche l’Azzurro.

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