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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Calcio

Nicolò Zaniolo, quando è elevato il rischio di "perdersi"?

Quindici presenze ed un solo gol per il centrocampista giallorosso, al momento penalizzato da un modulo dettato dall'assenza di terzini sinistri ma che concede spazio ridotto a trequartisti ed esterni offensivi

E’ un Nicolò Zaniolo che resta “tra color che son sospesi”, in una sorta di limbo a metà tra l’essere un “caso” (nella sua fase, per ora, embrionale) e porsi come elemento di disturbo in quella “comfort zone” emotiva raggiunta dalla Roma dopo il successo di Genova, che ha spento le fibrillazioni pre-sosta arrivate con la sconfitta dell’Olimpico col Milan e lo stop di Venezia.
Non ci sono, stavolta, problematiche fisiche – con tutti gli scongiuri del caso – a limitare l’apporto del centrocampista di Massa, né polemiche social (come accadde in occasione del gesto “post-derby”) a costituire un’eventuale turbativa. C’è invece un cambio di modulo che sembrerebbe penalizzarlo, un ricorso alla difesa a tre e ad una linea mediana a quattro che ridimensiona il ruolo degli esterni offensivi e prevede, schierando un tandem d’attacco, un solo trequartista tra le linee.

La scelta di Mourinho è per ora annoverabile tra quelle “obbligate”, con la contemporanea indisponibilità dei tre terzini sinistri Spinazzola, Vina e Calafiori, ma resta da vedere se con il rientro di uno degli ultimi due il tecnico portoghese ritornerà al suo 4-2-3-1, che ridarebbe visibilità in campo alla batteria di trequartisti nella rosa giallorossa. Il rischio di Zaniolo di “perdersi”, quindi, è tangibile. Anche in considerazione del rendimento sinusoidale finora offerto, tra prestazioni convincenti ed altre meno, seppur con l’attenuante di una forma fisica che ha viaggiato tra alti e bassi seguendo quella delle sue performance e di una posizione – largo a destra sul pacchetto avanzato – che lo ha portato anche a svolgere mansioni diverse da quelle a cui era abituato, finendo pure per perdere lucidità in fase offensiva (un solo gol realizzato in quindici presenze).

La rampa di lancio è rappresentata allora dai prossimi due match, a partire da quello di Conference con lo Zorya, in cui Zaniolo dovrebbe figurare nell’elenco dei titolari. Anche per la situazione di simil-emergenza in cui la Roma si trova, con Cristante e Villar in isolamento per la positività al Covid, Pellegrini con un ginocchio che fa le bizze e Veretout sicuramente ai box per squalifica in vista della prossima sfida di campionato. “Nessun problema. Giocherà giovedì o domenica. O forse giovedì e domenica”, ha dichiarato infatti Mourinho, rimarcando poi l’esultanza di Zaniolo dopo i gol segnati a Marassi, a sottolineare il senso di appartenenza alla squadra che va oltre il minutaggio sul rettangolo di gioco. Ma all’allenatore portoghese servono ora risposte sul campo, serve quel giocatore che per questa Roma può e deve essere un valore aggiunto. Serve, insomma, un Zaniolo ritrovato. Per cui, oltretutto, non mancano gli estimatori: è delle ultime ore la notizia di un interessamento del Tottenham. Antonio Conte si sarebbe espresso favorevolmente in merito al suo eventuale arrivo a Londra. Voci accompagnate dalla strana sensazione che la sua permanenza a Roma sia molto meno scontata di qualche mese fa.

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