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Giovedì, 25 Aprile 2024
Calcio

Wijnaldum k.o.: come potrebbero cambiare le strategie di mercato della Roma

L'infortunio del centrocampista olandese, che si dovrà fermare per due mesi abbondanti, potrebbe costringere il club giallorosso a pianificare in modo differente il rush finale di mercato

Che la fortuna sia cieca, ma la sfida abbia sempre dieci decimi di vista è un’inconfutabile verità. Se n’è accorta anche la Roma nella serata di ieri, dopo il responso arrivato al termine dei rilievi diagnostici effettuati a Villa Stuart sulla gamba di “Gini” Wijnaldum: il contrasto con Felix nel corso della rifinitura in previsione dell’esordio casalingo in campionato contro la Cremonese ha avuto come effetti la frattura della tibia. Le urla di dolore, l’immediata preoccupazione del giovane attaccante giallorosso con cui l’olandese si è scontrato e più in generale dell’intero gruppo squadra ha subito lasciato presagire la gravità dell’infortunio, confermata poi dagli accertamenti.

Un tegola che complica, a questo punto, le operazioni di mercato del club ad una settimana dalla “dead line” imposta dal mercato. In primis perché trovare, a questo punto, un sostituto all’altezza di Wijnaldum non è affatto semplice, sia per l’oggettiva qualità che il centrocampista “orange” era in grado di garantire, sia per l’eventuale – corposo – esborso economico che un trattativa per sostituirlo comporterebbe. Cifre importanti che la Roma ha peraltro evitare di investire abbandonando ad esempio la pista Frattesi (per cui il Sassuolo non ha applicato scontistiche convincenti sul prezzo del cartellino) e lavorando con profitto su prestiti e parametri zero.

Due le strade possibili: un’operazione quasi immediata o una terapia conservativa, con la prima soluzione che abbrevierebbe i tempi e la seconda che comporterebbe uno stop più lungo. Ma a prescindere dalla scelta, Mourinho dovrà fare a meno di “Gini” – al quale è già stato applicato il gesso - per circa tre mesi, e le possibilità del giocatore di imbarcarsi sull’aereo che porterà la nazionale olandese in Qatar sono comprensibilmente ridotte, se non addirittura ridotte al lumicino. Aspetto che rende pertanto ancora più amaro lo stop, visto che l’età di Wijnaldum (il quale compierà 32 anni a novembre) potrebbe rappresentare un ostacolo in previsione di un’eventuale convocazione per la successiva kermesse iridata che avrà luogo tra quattro anni oltreoceano.

La lista della spesa della Roma, quindi, potrebbe allungarsi in vista del rush finale di mercato. C’è sempre Belotti sull’uscio di Trigoria, pronto ad entrare prendendo il posto proprio di Felix – sempre corteggiato dalla Cremonese con cui il dialogo resta aperto – o al limite di uno Shomurodov per cui lo scoglio sembrerebbe l’obbligo di riscatto che la dirigenza vorrebbe inserire nell’accordo col Bologna. C’è ancora quel centrale mancino richiesto da Mourinho per completare il reparto, e tramontata la pista Bailly (è vicino al Marsiglia) si osservano con attenzione il polacco Kiwior dello Spezia (che conosce già la serie A), ma anche Nathaniel Chalobah, jolly originario del Sierra Leone naturalizzato inglese che può – tra l’altro – anche giocare in mediana, oltre che in mezzo alla difesa, e che non sembra trovare molto spazio nel Chelsea di Tuchel. Ed ora, l’elenco potrebbe contemplare anche un rinforzo nel pacchetto di mischia a centrocampo, orfano di Wijnaldum. I nomi ci sarebbero anche, ad esempio Zakaria, lungamente corteggiato dai giallorossi, o Allan che all’Everton non ha convinto. Ma il tempo stringe, e riduce – purtroppo – sempre più le chance di un colpo di spessore a prezzi di stock.

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