Mercoledì, 3 Marzo 2021
Formula 1

Formula 1, Binotto crede in Leclerc: “Ha il potenziale per essere un leader alla Schumacher”

Il team principal della Scuderia in un’intervento al podcast ‘Beyond The Grid' ha dichiarato che il pilota monegasco, 23 anni, sta crescendo da leader e sta  migliorando come pilota e come uomo

binotto/ ANSA

Mattia Binotto pensa che Leclerc potrà essere il nuovo Michael Schumacher. Il Kaiser di Kerpen arrivò nella Scuderia nel 1996. Prima di cominciare quella che viene ricordata come l'epoca d'oro del Cavallino Rampante fu protagonista di un lungo e all'inizio difficile periodo di ricostruzione.

I cinque titoli Mondiali consecutivi, ottenuti dal 2000 al 2004, alla fine premiarono il lavoro svolto da Schumacher, che divenne sette volte campione del mondo.

Leclerc come Schumi

L'attuale team principal della Scuderia, che all’epoca era l’ingegnere motorista della squadra test, vede delle analogie tra la metà degli anni '90 e il periodo che attualmente sta vivendo la Scuderia. In un intervento sul podcast 'Beyond The Grid', Binotto ha dichiarato:

"Faccio spesso quel tipo di confronto, penso senza dubbio che ci sono delle somiglianze. La Ferrari in quel periodo, dal 1995 al 2000, stava investendo. Stavamo investendo come facciamo oggi, investendo in tecnologie, ma anche investendo nelle persone, impiegando giovani e giovani ingegneri. Se guardo alla Ferrari negli ultimi anni, abbiamo impiegato tanti giovani ingegneri, che oggi iniziano a diventare la nostra base. All’epoca c'era anche un leader come pilota, Michael (Schumacher, ndr). Penso che oggi abbiamo Charles. Ovviamente non ha la stessa esperienza di Michael, perché non è un campione del mondo, mentre Michael lo era".

Le doti di Leclerc

Binotto continua poi elogiando il giovane pilota monegasco: "Abbiamo un pilota che è chiaramente un leader in pista. Penso che anche questo sia importante.  Penso che ci sia un impegno da parte dell'intera azienda a cercare di costruire un ciclo vincente in futuro. Charles (Lecler, ndr) è molto più giovane di Michael all'epoca. Il successo della Ferrari domani dipenderà in qualche modo da come si comporterà da leader. Ma penso che mentre Michael era già un leader, Charles si stia sviluppando come leader, ma che si stia sviluppando bene".

Leclerc_Instagram-2

Mattia Binotto, nella parte conclusiva del suo intervento, analizza le prestazioni della stagione 2020 di Charles Leclerc, tenendo conto di tutte le difficoltà incontrate a causa delle carenze di competitività della monoposto. Il francese nel 2019 era stato capace di conquistare due vittorie per il Cavallino (Gp del Belgio e Gp d'Italia), mentre quest'anno si è dovuto accontentare di due podi (Austria e Gran Bretagna).

“Quest'anno ha guidato anche meglio dell'anno scorso. Penso che con una macchina difficile come quest'anno sia stato forte, coerente, ha saputo adattarsi ai diversi design delle piste, cercando di tirare fuori  il massimo potenziale dalla vettura. Il modo in cui è progredito è stato il modo in cui ora comprende le gomme e può gestirle, non solo su un giro, dove è molto forte, ma anche sul passo gara”.

Il team principal della Rossa chiude pensando a quanto sia cresciuto Leclerc: “ Come pilota è cresciuto molto. Penso che sia più forte, rispetto a quello che era. Questa è esperienza, ma non solo come pilota, credo che come uomo stia crescendo. Mi piace il modo in cui è legato e fa parte della nostra famiglia. È davvero la strada giusta da percorrere e apprezzo il suo impegno".

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