Venerdì, 24 Settembre 2021
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Pugilato, morto il campione Giancarlo Garbelli

È morto oggi, nella sua casa a Lurago d'Erba, nella Brianza comasca

È morto oggi, nella sua casa a Lurago d'Erba, nella Brianza comasca, Giancarlo Garbelli, pugile celeberrimo per la sua tenacia e il suo coraggio (mai finito al tappeto, mai un KO) tanto da guadagnarsi presso gli americani l'appellativo di fighter d'Italia. Il pugile - ha reso noto all'Ansa sua figlia Gianna, esperta di boxe - era circondato dai suoi cinque figli e dalla seconda moglie Mirka. Un tumore al fegato l'ha consumato in poche settimane. 

Nato a Milano 4 ottobre 1931, Garbelli fu un campione senza corona, anche se fu considerato il più forte peso welter europeo e mancò per un contestato verdetto la corona europea dei leggeri contro Duilio Loi. Garbelli, che fu staffetta partigiana, ebbe un grande seguito di tifosi nel dopoguerra dal 1952 al 1963, militando prima nei pesi leggeri, poi come naturale peso welter e quindi nei medi. Il suo record è di 99 match, di cui 72 vinti e 11 pari. 

"Mio padre - ha detto la figlia Gianna - fu il più valoroso e impavido pugile italiano, in 11 anni ha combattuto nei migliori ring almeno una volta al mese, tirando fino a 15 round come si usava allora. Mi ricordo, tra le sue tante riflessioni, quando diceva che 'gli uomini quando sono buoni sono feroci, quelli che fanno i duri non valgono nientè. E del suo coraggio diceva che non nasceva dalla paura ma dalla fede". Proprio ieri la International Boxing Hall of Fame, aveva comunicato alla figlia che Garbelli sarà celebrato nel museo che raccoglie i cimeli dei grandi campioni di tutto il mondo.

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