Sabato, 5 Dicembre 2020
Roma

Perché Totti ha lasciato la Roma (ma è solo un arrivederci)

''Ho dato le mie dimissioni dalla Roma, è un giorno che non pensavo di vivere. Oggi era meglio morire". Le parole dell'ex capitano giallorosso in conferenza stampa

Francesco Totti in conferenza stampa al Coni, Roma, 17 giugno 2019. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

Il 17 giugno del 2001 la Roma ha vinto il suo terzo e ultimo scudetto. Diciotto anni dopo, la squadra dice addio (almeno per il momento) alla sua bandiera. Francesco Totti ha spiegato le sue ragioni oggi in conferenza stampa presso il Salone d'Onore del Coni. "Era meglio morire che staccarmi dalla Roma, è più dura di quando ho smesso di giocare. Hanno sempre detto che sono troppo ingombrante per questa società", ha detto l'ex capitano giallorosso. Il suo, in realtà, sembra essere un addio temporaneo, un arrivederci. Per riportarlo alla Roma c'è però una condizione imprescindibile: serve in primis un'altra proprietà. 

"Ho dato le mie dimissioni dalla Roma, è un giorno che non pensavo di vivere. Viste le condizioni è stato doveroso e giusto prendere questa decisione, non ho avuto mai la possibilità operativa di poter lavorare sull'area tecnica con la Roma. Se ho preso questa decisione non è per colpa mia. Presidenti e allenatori passano, le bandiere no".

Perché Francesco Totti ha lasciato la Roma

L'ex capitano della Roma chiude oggi la sua avventura da dirigente anche (o meglio, soprattutto) a causa di un rapporto difficile con il presidente James Pallotta e con Franco Baldini, consigliere presidenziale. "Uno dei due doveva uscire", ha detto Totti proprio riferendosi a Baldini. "Il rapporto con Franco Baldini non c’è mai stato e mai ci sarà. Se ho preso questa decisione è perché ci sono problemi nella società: uno dei due doveva uscire, mi sono fatto da parte io. Troppi galli a cantare non servono in una società, fanno solo casini, solo danni. Quando canti da Trigoria non lo senti mai il suono, l’ultima parola spettava sempre a Londra", ha aggiunto Totti alludendo alla residenza britannica di Baldini. "Era inutile dire ciò che pensavi o ciò che volevi cambiare, era tempo perso".

Totti lascia la Roma 18 anni dopo lo scudetto: le tappe dell'addio

L'ex numero 10 della Roma ha parlato poi dell'assenza del presidente Pallotta: "Pesa tantissimo, perché poi il giocatore trova sempre un alibi e alla prima sconfitta subito viene sottolineato il fatto che la società manca. Questo crea problemi alla squadra, crea un danno. Io l'ho detto e ripetuto tantissime volte: il presidente deve essere più presente sul posto perché quando c'è il capo tutti i dipendenti sono sull'attenti. Quando non c'è il capo fanno tutti come gli pare, è così ovunque. La Roma è amata e stimata in tante parti del mondo e tutti vorrebbero prenderla".

Totti ha detto di non esser stato mai realmente coinvolto nel progetto tecnico: "Non è stata colpa mia perché non ho avuto mai la possibilità di esprimermi. Il primo anno lo posso accettare, il secondo ho capito cosa volevo. Non ci siamo mai trovati, sapevano le mie intenzioni, la mia voglia di dare tanto a questa squadra ma loro mi tenevano fuori da tutto".

"Via i romani dalla Roma è un pensiero che alla fine è stato compiuto, sono riusciti ad ottenere quello che volevano. Gli americani hanno cercato in tutti i modi di metterci da parte e alla fine ci sono riusciti".

E' un addio o un arrivederci? Totti ha risposto così: "Al popolo di Roma devo dire solo grazie per come mi hanno sempre trattato. C'è stato sempre un rispetto reciproco sia in campo che fuori, posso dire loro di continuare a tifare per questa squadra, vederla così in difficoltà mi rattrista, mi dà fastidio, Roma è Roma e i tifosi della Roma sono particolarmente diversi dagli altri. L'amore che hanno per questa squadra è talmente grande che non potrà mai finire. E' un arrivederci, non un addio. Da Francesco posso dire che è impossibile vedere Totti fuori dalla Roma".

E il futuro? "Prenderò altre strade, al momento giusto, con un'altra proprietà io ci sarò. Valuterò in questo mese tutte le offerte che ho e sarà una decisione definitiva. Non c'è uno più colpevole dell'altro, è un percorso che non è stato rispettato e ho fatto questa scelta".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perché Totti ha lasciato la Roma (ma è solo un arrivederci)

Today è in caricamento