Sabato, 6 Marzo 2021

Russia 2018, primo Mondiale con il Var: "L'importante è non abusarne"

Massimo Busacca, responsabile del dipartimento arbitrale Fifa: "L'arbitro deve stare in campo come se la tecnologia non ci fosse"

"Siamo molto contenti di aver potuto introdurre per la prima volta in questa competizione la tecnologia: quando parliamo di qualcosa di importante, bisogna guardare ad ogni dettaglio e permettere che la competizione possa essere giocata in modo corretto. Non dico onesto perché gli arbitri lo sono anche senza la tecnologia". Parola di Massimo Busacca, responsabile del dipartimento arbitrale Fifa, alla vigilia del primo Mondiale con il Var ospite di "Radio Anch'io Sport" su RadioUno. "Dovremo essere bravi a usarlo nel modo giusto, senza abusarne - continua - perché altrimenti si creerebbe confusione, per prendere la decisione iniziale e finale in campo. E' l'arbitro che deve essere sempre al momento e al posto giusto, perché possa decidere all'inizio e alla fine: se poi la decisione sarà sbagliata qualcuno interverrà, ma l'arbitro deve stare in campo come se la tecnologia non ci fosse".

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Var, postazione unica a Mosca

In Italia ogni stadio ha la sua "centrale" Var. In Russia sarà tutto gestito da una postazione unica a Mosca. "Ci hanno garantito che tutto andrà bene, ma qualora capiti un problema, ne verremo fuori: a un Mondiale bisogna essere pronti a tutto". 

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Nessun problema o rischio sulla capacità degli arbitri dei primi turni. Davanti "schermo non ci vanno tutti. Oggi quelli che andranno in campo garantiscono a livello tecnico, medico e fisico e davanti ai video ci andranno quelli che offrono garanzie. Più il Var interverrà e più significherà che ha funzionato male l'arbitro: io penso di arrivare alla finale del Mondiale senza una decisione del Var". L'Italia ha "aiutato" moltissimo in questo progetto. Il vero nodo è l'uniformità di giudizio: "Non sarebbe pensabile iniziare un Mondiale senza uniformità di giudizio. E' un po' di tempo che sento la stessa musica ed è il caso di dimostrarlo. E' come un giocatore che scende in campo dimenticando la tattica dell'allenatore".

Interviste agli arbitri: "E' importante discutere"

Busacca, infine, si augura che presto gli arbitri possano parlare della loro partita: "Sono favorevole, non tanto che parlino a fine gara, perché dell'arbitro ci ricordiamo l'errore ed è difficile che riceva i complimenti come il giocatore che faccia un gran gol. A bocce ferme invece sì: è importante chiarire, discutere e parlare".

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