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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Storie Maledette, Roberta Bruzzone bacchetta Franca Leosini: “Non è aggiornata”

Con un tweet postato nel corso dell'intervista a Sabrina Misseri e Cosima Serrano, la criminologa ha espresso il suo disaccordo sulla ricostruzione di alcuni fatti dell'omicidio di Sarah Scazzi

Il successo clamoroso dell’esordio di ‘Storie Maledette’ in onda su Rai Tre in prima serata è stato replicato anche nella puntata di ieri, con  la seconda e ultima parte del caso Scazzi raccontato attraverso l’intervista di Franca Leosini a Sabrina Misseri e Cosima Serrano (1.877.000 spettatori pari all'8,1 % di share).

Bissato anche il corale coinvolgimento degli utenti che sui social si sono riversati in massa per commentare lo stile narrativo ormai inconfondibile della giornalista e anche la torbida tragedia dell’omicidio per il quale la cugina e la zia della 15enne di Avetrana sono state condannate all’ergastolo.

Nel corso del racconto l'attenzione si è concentrata anche sul ruolo avuto nell’omicidio da Michele Misseri, zio di Sarah, condannato a otto anni di reclusione per concorso in soppressione di cadavere. La criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone inizialmente fu consulente della difesa di Michele Misseri, poi lasciò l’incarico per divergenze con la linea difensiva. L’uomo si autoaccusò dell'omicidio della piccola Sarah Scazzi e accusò la criminologa e il suo primo avvocato, Galoppa, di averlo indotto a incolpare la figlia Sabrina del delitto, motivo per cui la Bruzzone accusò di calunnia Misseri dando il via ad un processo per diffamazione non ancora concluso.

Tra i tweet lanciati con l’hashtag #StorieMaledette, c’è stato anche quello di chi ha rilanciato proprio il commento di Roberta Bruzzone che ha espresso la sua incertezza sulla ricostruzione dei fatti riferita da Franca Leosini.

La Leosini non è aggiornata. Misseri è già sotto processo per calunnia nei miei confronti da un bel po’. Per giugno è prevista la sentenza. Ci sono parecchie inesattezze e diversi errori nella ricostruzione effettuata durante la trasmissione. Peccato” ha scritto la criminologa, e a chi le ha fatto notare che il motivo delle dichiarate inesattezze potrebbero essere dovute alla circostanza che la registrazione del programma è risalente a un anno fa, la Bruzzone ha risposto ancora: “Il processo nei confronti di Misseri (e altri) è in corso da due anni...”.

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