Sabato, 15 Maggio 2021
Il passo indietro dopo le polemiche

Alberto Gerli, l'ingegnere che sbagliava tutte le previsioni rinuncia all'incarico nel Cts

Dal lockdown ''inutile'' alle bizzarre idee per contrastare l'epidemia, chi è l'ingegnere padovano che ha deciso di rinunciare ad un posto nel Comitato tecnico scientifico

Alberto Giovanni Gerli (Foto Ansa)

Nel nuovo Comitato tecnico scientifico non ci sarà Alberto Giovanni Gerli. L'ingegnere ha comunicato la sua rinuncia all'incarico all'interno del nuovo Cts, come confermato in una nota del Dipartimento della Protezione civile. L'ingegnere Gerli era uno dei 12 membri del comitato tecnico scientifico nominato martedì scorso con ordinanza di protezione civile.

Alberto Giovanni Gerli e le previsioni sbagliate

La nomina di Gerli nel nuovo Cts aveva subito suscitato critiche e polemiche, soprattutto a causa dei numerosi flop sulle previsioni in merito alla pandemia e le idee bizzarre per contrastare l'avanzare della pandemia. Infatti, in base ai suoi modelli predittivi Gerli aveva definito ''inutile'' il lockdown dello scorso anno, quando la Lombardia era diventata zona rossa. Inoltre, aveva profetizzato che il contagio si sarebbe esaurito in 40 giorni e che il suo andamento sarebbe dipeso da quanto avvenuto nei 17 precedenti. Secondo i suoi schemi sarebbe stato il caso riaprire tutto perché la curva si sarebbe auto-sgonfiata.

Nel febbraio scorso pronosticò il passaggio in zona bianca del Veneto, poi divenuto zona rossa, mentre a giugno scrisse al governatore di New York Cuomo che il 30 giugno ci sarebbero stati 130mila casi, invece ce ne furono il triplo. Arriviamo poi alle scorse settimane, quando annunciava che la Lombardia a metà marzo avrebbe avuto circa 300 casi: il numero è invece schizzato sopra i 5mila. Ma chi è Gerli? Originario di Albignasego, in provincia di Padova, si è laureato in ingegneria gestionale nel 2006, dimostrando diverse passioni, dai giochi di carte ai social, fino al mondo dell'imprenditoria.

La riunione del nuovo Cts

Domani, venerdì 19 marzo, alle 14 il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, ringrazieranno gli esperti che fino ad ora hanno operato all'interno del Comitato Tecnico Scientifico. Lo fa sapere il Dipartimento di Protezione civile. Alle 14.30, invece, si terrà la prima riunione del Comitato con la nuova composizione. L'incontro si svolgerà in video collegamento.

Aggiornamento 07.08 -  "Ho lasciato io. I miei modelli sono stati messi in discussione ma sono buoni e se mi sono divertito a fare dei video scherzosi su Youtube che male c'è? Certo, nel Cts avrei avuto un tono più low profile". Alberto Giovanni Gerli oggi rivendica la bontà dei suoi modelli previsionali all'indomani delle sue dimissioni lampo dal nuovo Comitato tecnico scientifico. "In queste 46 ore non ho avuto il tempo di confutare le accuse che mi vengono mosse. Mi sono dedicato quasi ininterrottamente a elaborare dei modelli che avrei voluto presentare al Cts per l'evoluzione della pandemia. Ora che non serve più, ci lavorerò". "Continuerò con ancora più energia a lavorare, con l'aiuto degli scienziati con cui ho collaborato - conclude -. Velocemente come è cresciuta, la curva di queste polemiche si appiattirà e a me resterà il ricordo della più grande emozione della vita: la sensazione di poter essere con i miei studi al servizio del mio Paese".

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