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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Alfa Romeo Milano cambia nome dopo le polemiche: si chiamerà "Junior"

"Se passo il tempo a litigare, perdo tantissima energia invece la rete ha bisogno di serenità e stabilità", ha affermato il Ceo Jean Philippe Imparato. Negli scorsi giorni il marchio era stato accusato di violare la legge sull'italian sounding da parte del governo, che ora si dice "soddisfatto"

Clamoroso cambio di marcia da parte dell'Alfa Romeo dopo lo scontro con il governo, che si era pronunciato duramente contro la decisione di chiamare "Milano" un'auto in realtà prodotta in Polonia. Il nuovo suv Alfa Romeo si chiamerà ora "Junior": lo ha annunciato il Ceo Jean Philippe Imparato in una alla stampa. 

"Pur ritenendo che il nome Milano rispetti tutte le prescrizioni di legge, e in considerazione del fatto che ci sono temi di stretta attualità più rilevanti del nome di una nuova auto, Alfa Romeo decide di cambiare il nome da Milano a Junior, nell'ottica di promuovere un clima di serenità e distensione" ha spiegato.

Lo scontro con il ministro Urso

Una scelta che arriva in seguito alle dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che negli scorsi giorni aveva affermato: "Un'auto chiamata Milano non si può produrre in Polonia. Questo lo vieta la legge italiana che nel 2003 ha definito l'Italian Sounding, una legge che prevede che non bisogna dare indicazioni che inducano in errore il consumatore".

La nuova Alfa Romeo "Milano" è prodotta in Polonia. L'ira del ministro: "È vietato per legge"

Per Urso si tratterebbe infatti di "indicazioni fallaci legate in maniera esplicita alle indicazioni geografiche. Quindi un’auto chiamata Milano si deve produrre in Italia, altrimenti si dà un’indicazione fallace che non è consentita dalla legge italiana".

Il governo: "Soddifatti dal cambiamento"

"Per me si chiude tutto stasera, perché ho da lanciare una macchina l'ultima settimana di giugno. Se passo il tempo a litigare, perdo tantissima energia invece la rete ha bisogno di serenità e stabilità. Abbiamo tantissime cose da fare, ora ripartiamo da Junior e inventiamo una bella storia di lancio carina, cool e giovane", ha proseguito il ceo di Alfa Romeo. "Come team scegliamo ancora una volta di mettere la nostra passione a disposizione del marchio, di dare priorità al prodotto e ai clienti. Decidiamo di cambiare, pur sapendo di non essere obbligati a farlo - ha aggiunto -  perché vogliamo preservare le emozioni positive che i nostri prodotti generano da sempre ed evitare qualsiasi tipo di polemica".

Da parte sua, il governo fa sapere che c'è grande soddisfazione" per la decisione di Alfa Romeo di non chiamare Milano "un'auto prodotta in Polonia, da una casa che ha la maggior parte dei propri interessi ormai fuori dall'Italia". La scelta, sottolineano fonti governative, sarebbe arrivata "dopo una interlocuzione" con Stellantis "nella quale il governo italiano ha fatto notare come queste pratiche alla fine rischiano di danneggiare la produzione sul territorio italiano".

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