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Sabato, 20 Aprile 2024
Rivoluzione

Nuove regole per i bagagli sulle Frecce di Trenitalia, poi il dietrofront

Il nuovo regolamento sarebbe dovuto scattare dal 1° marzo 2024 su Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. Prevedeva sanzioni da 50 euro e valigie da scaricare alla prima stazione in cui il treno effettua la fermata per chi non rispetta le disposizioni. Ma in extremis l'azienda ha deciso di tornare sui suoi passi

Il dietrofront di Trenitalia: annullata la nuova normativa sui bagagli

La rivoluzione dei bagagli sui treni italiani, sarebbe dovuta scattare da venerdì 1° marzo 2024. Oggi, in extremis però è arrivato il dietrofront dell'azienda che, di fatto, ha annullato le nuove norme. Ecco quali erano e cosa avrebbero comportato per i viaggiatori. 

Si sarebbe viaggiato un po' più leggeri e con regole più severe, e il trasporto ferroviario avrebbe assomigliato a quello aereo, dove viaggiare con borse e valigie è sempre più problematico e costoso. Il nuovo provvedimento di Trenitalia, infatti, introduceva il limite di due bagagli per ciascun passeggero a bordo delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca). Nessuno dei due bagagli avrebbe dovuto superare misure predeterminate per lunghezza massima del lato più lungo, e totale lunghezza-larghezza-altezza massimi ammessi. Ma ci sarebbero comunque state differenze tra la seconda classe e i livelli di servizio standard e premium e tra la prima classe, l'executive e la business.

La società italiana non è l'unica ad aver pensato nuove regole. Anche Sncf, una delle principali aziende pubbliche francesi, concessionaria in esclusiva dei servizi pubblici di trasporto ferroviario, dal 1° marzo prevede il limite dei bagagli su alcuni convogli. Ma andiamo con ordine.

Trenitalia e i nuovi limiti sul trasporto di bagagli nelle Frecce

Dal 1° marzo, i passeggeri delle Frecce - Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca -  avrebbero potuto portare con sé gratuitamente fino a un massimo di due bagagli. In più, le valigie avrebbero dovuto avere dimensioni specifiche che variavano in base al posto acquistato in prima o in seconda classe. In particolare, se si fosse viaggiato in seconda classe e nei livelli di servizio standard e premium, la somma delle dimensioni totali del bagaglio (lunghezza più larghezza più profondità), inclusi tasche, ruote e manici, non sarebbe dovuta essere superiore a 161 centimetri (di cui ogni dimensione non superiore a 80 centimetri).

Se invece si fosse viaggiato in prima classe e nei livelli di servizio executive e business, la somma delle dimensioni totali del bagaglio (lunghezza più larghezza più profondità), inclusi tasche, ruote e manici, non sarebbe dovuta essere superiore a 183 centimetri (di cui ogni dimensione non superiore a 120 centimetri).

L'etichetta sulla valigia e le regole per i bagagli speciali

Non solo, perché su ogni valigia sarebbe dovuta essere apposta un'etichetta "chiara e leggibile" con il nome e i contatti di riferimento del proprietario. Sul treno, i bagagli avrebbero dovuto essere collocati esclusivamente negli spazi indicati: non sarebbe stato più possibile riporre le valigie in prossimità delle porte e nei corridoi, per non ostacolare gli altri passeggeri e il lavoro del personale ferroviario.

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Sarebbero state previste nuove disposizioni anche per i bagagli "speciali", e cioè per chi viaggia con sci, carrozzine, passeggini e strumenti musicali. Avrebbero potuto essere trasportati in aggiunta ai due bagagli consentiti, ma solo a patto che si rispettino le dimensioni totali non superiori a 200 centimetri (lunghezza più larghezza più profondità). Stesso discorso sarebbe valso anche per le biciclette (di tutte le tipologie, purché smontate e/o pieghevoli) e i monopattini elettrici: per salire sul treno, questi mezzi avrebbero dovuti essere riposti in una sacca che non deve essere più grande di 80x110x45 centimetri.

50 euro di multa

Sulle Frecce sarebbe stato inoltre vietato imballare i bagagli e trasportare a bordo materiale destinato alla vendita al dettaglio. Per chi non si fosse adeguato alle nuove regole era prevista una "penalità" di 50 euro (così viene definita sul sito di Trenitalia). Non solo: il viaggiatore colpevole di non rispettare le nuove disposizioni previste avrebbe dovuto anche provvedere da solo a scaricare i bagagli alla prima stazione in cui il treno si fosse fermato.

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