Venerdì, 7 Maggio 2021
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Zona rossa e arancione: i colori delle regioni nella nuova ordinanza di Speranza

Calabria, Toscana e Valle d'Aosta in zona rossa da lunedì 29 marzo, Lazio in zona arancione da martedì. Per le restanti regioni la situazione non cambia

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia Covid-19, firmerà in serata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 29 marzo. Passano in zona rossa le regioni Calabria, Toscana e Valle d'Aosta, informa il ministero. La regione Lazio, invece, passa in zona arancione da martedì 30 marzo, a scadenza dell'ordinanza vigente: lo stesso Speranza lo aveva anticipato oggi nella conferenza stampa con il premier Mario Draghi sulle nuove misure anti covid che verranno varate con un nuovo decreto legge in vigore dopo Pasqua, da mercoledì 7 aprile.

I colori delle regioni nella nuova ordinanza di Speranza

Per le restanti regioni la situazione non cambia: sono in vigore le precedenti ordinanze o sono rinnovate quelle in scadenza. Restano dunque in zona rossa: Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e provincia autonoma di Trento. Restano in zona arancione le regioni: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria e provincia autonoma di Bolzano. Nei giorni 3, 4 e 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa per evitare spostamenti e assembramenti durante i giorni delle vacanze pasquali.

Il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, ha firmato un'ordinanza che istituisce quattro nuove zone rosse. Si tratta di Centirupe, in provincia di Enna, Comitini, Racalmuto e Siculiana, in provincia di Agrigento. L'ordinanza entrerà in vigore domani e sarà valida fino al 6 aprile compreso. Con la stessa ordinanza viene prorogata sino al 6 aprile la zona rossa a Caltavuturo e a San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo. Il provvedimento, che prevede anche la chiusura delle scuole, è stato richiesto dai sindaci e deciso in base alla relazione delle rispettive Asp.

L'epidemia non rallenta. Sono 23.987 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 26 marzo, secondo i dati delle regioni nel bollettino della Protezione civile. Sono stati registrati altri 457 morti, che portano il totale a 107.256 vittime dall'inizio dell'epidemia di covid-19. Da ieri sono stati eseguiti 354.982 tamponi, l'indice di positività è al 6,7%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3628 (+8).

Il lockdown di Pasqua e Pasquetta

Lockdown generale, ma con qualche concessione in zona rossa, per Pasqua e Pasquetta, sulla scia di quanto successo a Natale, con regole, divieti e restrizioni in giorni festivi e prefestivi per arginare la diffusione del coronavirus. Secondo quanto stabilito dal decreto legge in vigore dal 6 marzo, nei giorni 3, 4 e 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa. 

In ogni regione rimane il coprifuoco già in vigore. Il coprifuoco resterà invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l'autocertificazione. Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. È possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l'autocertificazione.

Cosa cambia tra zona rossa e zona arancione

Quali sono le differenze tra le due zone? Cosa si può fare (e non si può fare) in zona arancione e zona rossa? Ecco le regole su spostamenti, visite ad amici e parenti, negozi, ristoranti e scuola. Le visite a parenti e amici in zona rossa sono vietate, tranne che dal 3 al 5 aprile in ambito regionale e seguendo le regole della zona arancione. In zona arancione è consentito, in ambito comunale e nel rispetto del coprifuoco (5-22), lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori (esclusi minori di 14 anni, disabili o persone non autosufficienti conviventi) rispetto a quelle che già vivono lì.

Si può andare nelle seconde case, in qualunque fascia (bianca, arancione e rossa) si trovino. Come previsto dalle Faq del governo, vi ci si può recare soltanto "il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari dell’abitazione prima del 14 gennaio 2021. In zona arancione valgono le stesse regole della zona rossa. Si può andare liberamente nella propria seconda casa, ma senza amici o parenti, purché sia stata affittata o comprata prima del 14 gennaio. Alcune regioni hanno però emanato ordinanze restrittive anche sulle seconde abitazioni.

In zona rossa sono chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Stop ai mercati, salvo la vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Fermi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Restano aperti i negozi che vendono alimentari. In zona arancione non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili. Nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali. Impossibile mangiare fuori o bere un caffè all'interno di un bar nelle regioni in zona rossa: queste attività sono infatti chiuse al pubblico. Resta sempre possibile l’asporto o la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18, per le enoteche e i ristoranti fino alle 22. Bar e ristoranti sono chiusi al pubblico anche in zona arancione. Resta sempre possibile l’asporto o la consegna a domicilio, con gli stessi orari previsti per le aree più a rischio covid.

E gli spostamenti? In zona rossa non si può uscire di casa se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, quindi niente spostamenti anche all’interno del comune. Vietato andare, ovviamente, fuori comune o fuori regione se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità, che invece consentono lo spostamento. Sempre consentito il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione. In zona arancione ci si può muovere liberamente all’interno del proprio comune. Anche qui è vietato uscire fuori regione se non per i motivi di lavoro, salute o necessità da "giustificare" con il modulo di autocertificazione che potete scaricare qui.

Il decreto di Draghi con le nuove misure covid: scuole aperte dopo Pasqua anche in zona rossa

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