Venerdì, 23 Luglio 2021
Le indagini / Spagna

Come è nato il maxi focolaio covid con 850 studenti contagiati (e tremila ragazzi in quarantena)

Il caso a Maiorca, in Spagna. Le autorità indagano sugli eventi che avrebbero scatenato l'ondata di contagi tra i giovanissimi presenti sull'isola. Cosa sappiamo finora sulle origini del cluster

Una spiaggia a Maiorca. Foto EPA/CATI CLADERA

I casi aumentano di ora in ora con la complicità della variante Delta più contagiosa, la preoccupazione cresce e le autorità locali indagano per cercare di ricostruire con esattezza quanto avvenuto. Il bilancio del maxi focolaio di coronavirus scoppiato tra gli studenti in gita di fine anno a Maiorca, in Spagna, segna oggi quota 850, in base ai dati segnalati dalle comunità autonome dove sono rientrati i ragazzi. Ad essere più colpita è l'area di Madrid che registra in totale 363 studenti infetti. Ma cosa è successo e come si sta diffondendo il contagio? Ecco cosa sappiamo finora sulle origini del cluster.

Come è nato il maxi focolaio covid con 850 studenti contagiati a Maiorca

Le autorità spagnole stanno indagando sulle circostanze che hanno consentito lo sviluppo del maxi focolaio sull'isola di Maiorca. I ragazzi provenienti da otto comunità autonome spagnole erano in gita di fine anno e, secondo una prima ricostruzione, avevano partecipato a un concerto a Palma di Maiorca, ad alcune feste in barca e all'interno di diversi alberghi. Il ministero della Salute spagnolo ha confermato che sta monitorando la situazione e ha individuato 268 studenti che si trovano ancora nella località turistica e che avrebbero potuto avere contatti diretti o indiretti con i loro coetanei rientrati in patria e risultati positivi ai tamponi.

Il focolaio avrebbe avuto origine da un concerto di musica reggaeton nella Plaza de Toros a Palma di Maiorca. Il concerto si è tenuto il 15 giugno scorso: i partecipanti non avrebbero rispettato il distanziamento sociale. La Spagna ha cancellato l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto da sabato scorso. Le mascherine vanno ancora indossate però al chiuso e ogni volta che è impossibile mantenere il distanziamento sociale. Alcune feste in barca e all'interno di diversi alberghi, poi, sarebbero state le altre fonti di contagio. L'attenzione, in particolare, si concentra su nove alberghi di Llucmajor, località balneare a venti chilometri da Palma, dove hanno alloggiato molti studenti. Le autorità dell'isola hanno annunciato un'inchiesta per appurare se una serie di hotel e locali a Palma abbiano seguito le misure anti covid. 

Ogni anno, circa dodicimila studenti provenienti da diverse regioni scelgono Maiorca come meta per festeggiare la fine degli studi. I viaggi sono organizzati da varie agenzie specializzate, molto conosciute tra gli studenti, che vendono pacchetti tutto compreso a meno di 400 euro, feste in piscina e in barca incluse. Ora la notizia del focolaio è arrivata in un momento delicato per l'isola, perché l'area si prepara ad accogliere migliaia di turisti da tutta Europa.

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