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Martedì, 23 Aprile 2024
Guai col fisco / Bologna

Influencer e sex worker con milioni di follower ma evasori fiscali, beccati dalla Finanza

In nove sotto la lente delle fiamme gialle. Avviato il recupero di 11 milioni di euro. Chi è coinvolto nell'indagine

Hanno milioni di follower e collaborazioni professionali con aziende, producono contenuti anche su OnlyFans, ma avrebbero evaso 11 milioni di euro di tasse. In qualche caso sarebbero stati addirittura sconosciuti al fisco. In nove tra influencer e "sex workers" sono stati beccati dalla guardia di finanza di Bologna.

Due i filoni di indagine della Finanza. Il primo ha riguardato quattro influencer, seguiti da 50 milioni di follower in totale. Due di loro sarebbero completamente sconosciuti al fisco. Il secondo ha invece riguardato cinque digital creator "molto attivi nella pubblicazione di prestazioni a pagamento sul web" ma sconosciuti al fisco. Per tre di loro è stata segnalata all'Agenzia delle Entrate l'applicazione di una particolare addizionale alle imposte sul reddito introdotta dalla legge di bilancio 2006 a carico di chi produce, distribuisce, vende e rappresenta materiale per adulti anche in formato multimediale. L'importo, per un totale di circa 200mila euro, è destinato agli interventi a favore del settore dello spettacolo, tra i più penalizzati dalla pandemia.

Chi sono gli influencer nel mirino della guardia di finanza

Tra i personaggi sanzionati dalla guardia di finanza ci sono anche Luis Sal, Gianluca Vacchi, Giulia Ottorini ed Eleonora Bertoli.

Come si legge su BolognaToday, in testa c'è "Mr. Enjoy", come si presenta ai suoi 45 milioni di follower l'imprenditore bolognese Gianluca Vacchi. A lui vengono contestati circa 7 milioni di euro. Vacchi ha 56 anni ed è figlio del fondatore della multinazionale del packaging Ima Spa. Amante della bella vita, dj, ballerino e influencer, protagonista pure di un docufilm su Amazon Prime, ha lanciato a più riprese attività e brand, tra cui l’azienda di prodotti di stile !GV Lifestyle". Nel 2021 l'addio all'azienda di famiglia con circa 700 milioni di euro di liquidazione. Ma questo non è il primo guaio in cui finisce: nel 2022 la sua mega-villa in Sardegna era finita sotto sequestro per un presunto abuso edilizio e sempre a quel periodo risale la causa legale tra lui e alcuni suoi collaboratori ed ex domestici.

Guai anche per Luis Sal, lo youtuber 27enne molto popolare non solo a Bologna, per il quale la sanzione si aggira intorno ai due milioni di euro. Sal è conosciuto soprattutto per i suoi video su YouTube e per il podcast "Muschio Selvaggio" che fino a qualche mese fa scriveva e conduceva insieme a Fedez. Dopo un celebre litigio, tra i due c'è attualmente una causa in corso per la divisione delle quote della società editrice del podcast a favore della società di Sal, la Luisolve S.r.l. In città era stato il testimonial di una campagna promozionale della carta di abbonamento ai musei metropolitani.

Giulia Ottorini ed Eleonora Bertoli sono due content creator bolognesi (21 anni la prima, 27 la seconda). Insieme contano circa cinque milioni di follower tra TikTok e Instagram.  

"Generalmente - si legge in una nota delle fiamme gialle - gli influencer si sono dimostrati ampiamente collaborativi, aderendo prontamente ai rilievi mossi e versando all’Erario gli importi dovuti. Solo in qualche caso, si sono riservati di effettuare approfondimenti ulteriori, prima di proseguire la procedura avanti agli uffici finanziari".

Luis Sal: "Non sono un evasore"

Luis Sal affida a una storia la replica: "Non sono un evasore: ho sempre dichiarato tutto, ho sempre pagato tutte le tasse, spesso in anticipo, a credito. È in corso un'indagine: sono normali controlli che vengono fatti. Fortunatamente, ho dei professionisti che si occupano di dichiarare le cose, come si deve, da anni. E vedremo come andrà a finire. Nel frattempo mi dispiace che venga scritto 'Luis Sal evasore', 'influencer che non pagano le tasse'...è un po' antipatico. Anche io, se mi vedessi per strada in questo momento, mi tirerei uno schiaffo. Quindi, se mi vedete per strada, vi prego, di non menarmi".

Nel tardo pomeriggio, anche Vacchi, tramite il suo legale, l'avvocato Gino Bottiglioni, diffonde una nota per chiarire la sua posizione. "A esito di una verifica fiscale condotta dalla guardia di finanza relativamente all'attività professionale artistica per i periodi di imposta 2017-2019 - è scritto - la maggior imposta accertata dai verificatori ammonta a circa euro 6 mila e si riferisce, non a proventi occultati, ma a costi dei quali è stata contestata la piena deducibilità. Null'altro risulta oggetto di notifica dalle competenti autorità con riferimento a quanto pubblicato che deve pertanto ritenersi privo di fondamento".

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