Giovedì, 6 Maggio 2021
Il caso / Biella

Il nuovo lotto di vaccino AstraZeneca sequestrato in tutta Italia

Il provvedimento della procura di Biella dopo la morte di un docente di 57 anni. La moglie dell'uomo: "Mio marito credeva nel vaccino e bisogna continuare a crederci perché è l’unica strada che ci può liberare da questa situazione". Aifa: "Non c'è un nesso causale"

La procura di Biella ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo contro ignoti e ha disposto a scopo precauzionale il sequestro preventivo d'urgenza su tutto il territorio nazionale del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca cui apparteneva la fiala di vaccino somministrata a Sandro Tognatti, docente di musica 57enne di Biella deceduto il giorno dopo essersi sottoposto al vaccino. Insegnava al conservatorio di Novara. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra l'iniezione e la morte dell'uomo.

Il lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca sequestrato in tutta Italia

"Il provvedimento cautelare - spiega la procura - è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso di Sandro Tognatti, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso e la somministrazione del vaccino, unitamente all'assenza di patologie pregresse o concomitanti 'gravi' non può escludere, allo stato, la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato".

Aggiornamento - Il vaccino AstraZeneca sospeso in tutta Italia: la decisione dell'Aifa

L'accertamento della sussistenza di tale nesso eziologico - prosegue la procura - "richiede necessariamente l'espletamento di un'autopsia, la quale stabilirà le cause del decesso. Gli accertamenti, tuttavia, richiedono delle tempistiche che, seppur accelerate a fronte della gravità del fenomeno, non collimano con la campagna di vaccinazione, che è tuttora doverosamente in atto. Occorre quindi evitare che la prosecuzione delle relative somministrazioni sull'intero territorio nazionale possa causare ulteriori conseguenze (lesive o mortali) che vanno certamente evitate finché non si raggiunge completa certezza in ordine alla non riconducibilità del decesso alla somministrazione".

I carabinieri dei Nas (Nuclei antisofisticazioni e sanità) stanno procedendo, su tutto il territorio nazionale, all'esecuzione del decreto di sequestro emesso dalla procura della Repubblica di Biella relativo al lotto di vaccino Covid-19 ABV5811 di AstraZeneca: le attività dei carabinieri sono in corso in tutti gli hub di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi. L'attività di sequestro, per la quale allo stato "non vi è alcuna correlazione diretta con i casi di decessi segnalati", si legge in una nota, viene svolta in via cautelativa al fine di procedere alle opportune analisi cliniche. Le indagini, affidate al Nas di Torino, sono dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri della procura di Biella sotto il coordinamento del procuratore capo Teresa Angela Camelio.

Sandro Tognatti, l'insegnante di musica morto a Biella

Il lotto in questione era stato bloccato in via precauzionale ieri in Piemonte e poi nelle Marche, senza il parere di Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco). La procura di Biella ha aperto un'inchiesta sulla morte del professore di clarinetto Sandro Tognatti, mentre la moglie Simona Riussi ha rilasciato un'intervista a la Repubblica: "Mio marito credeva nel vaccino e bisogna continuare a crederci perché è l’unica strada che ci può liberare da questa situazione". La donna ha spiegato che Sandro Tognatti ha fatto il vaccino con lei sabato e il giorno dopo si è alzato alle 8, è sceso dai suoi genitori che abitano al piano di sotto e ha preso il caffè con loro: "Verso le 9 è risalito perché voleva sdraiarsi un po'. Quando l’ho chiamato per chiedergli una cosa e non ha risposto mi sono preoccupata. Erano le 10,18". La donna lo ha trovato a terra e ha tentato di rianimarlo con il massaggio cardiaco: "Nel frattempo mia figlia ha chiamato il 112. Sono arrivati subito e l’hanno portato via in ambulanza. Ancora non mi rendo conto dell’incubo che stiamo vivendo". L'uomo era in buona salute, non aveva problemi cardiaci né di altro tipo: "Era solo affetto da microcitemia, ossia aveva i globuli rossi più piccoli della norma, e l’aveva segnalato prima dell’iniezione. Aveva poi fatto da pochi giorni il tampone molecolare ed era negativo. Insomma, stava bene". L'autopsia chiarirà le cause della morte.

Il legame temporale e non causale

Non c'è motivo per avere paura: lo ha spiegato ancora una volta ieri sera Aifa, che ha diffuso una nota sottolineando che "i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi - si legge nella nota pubblicata dall'Agenzia italiana del farmaco -. L'allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato. Aifa sottolinea che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con Ema, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione. Aifa rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso".

Il virologo Andrea Crisanti, intervenendo a L'aria che tira su La7, ha detto che "i dati che possediamo finora sul vaccino anti covid AstraZeneca ci mettono tranquilli. Io mi vaccinerei con AstraZeneca e ho consigliato a persone a me care di vaccinarsi con AstraZeneca. Questi 2-3 casi" di sospetti eventi tromboembolitici segnalati dopo l'iniezione scudo "sono obiettivamente pochi, perché in Inghilterra hanno vaccinato 10 milioni di persone con AstraZeneca e non hanno evidenziato nessun caso di questa complicazione. Su questi casi bisogna indagare, senza minimizzare né creare panico".

"Purtroppo morti improvvise, arresti cardiaci o trombosi ci sono comunemente nella popolazione e possono capitare al di là che si sia fatto o meno un vaccino, bisogna riuscire a correlare in maniera molto precisa. Per ora non c'è alcuna correlazione causa-effetto, c'è solo una correlazione temporale quindi oggi non abbiamo motivo per dire che Astrazeneca non sia sicuro". Così il presidente dell'Ordine dei medici di Torino, Guido Giustetto, intervenuto sul decesso dell'insegnante biellese. "Il problema, semmai, è la comunicazione, dare delle spiegazioni chiare alle persone, se le informazioni sono contradditorie si creano timori con il rischio che ci siano persone che rinunciano alla vaccinazione", aggiunge il presidente dell'Ordine dei medici di Torino per il quale occorrerebbe "avere dei numeri molto più alti di vaccinati" perché, conclude, "ridurre il numero dei contagi non serve solo a preservare la salute delle persone ma ha anche un vantaggio su tutto il sistema sanitario che da un lato riesce a seguire le persone che non hanno il covid e dall'altro permette al sistema di governo del covid di trovarli perché ad oggi in molti casi il sistema di tracciamento non riesce a funzionare".

"Chi rifiuta AstraZeneca finisce in coda alla lista"

L'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, è stato molto chiaro su questo argomento: "Quando il vaccino è approvato è sicuro, ma questo non significa che non ci siano reazioni avverse. Nel Lazio abbiamo avuto poche cancellazioni delle prenotazioni per AstraZeneca. Chiaramente le sconsigliamo perché chi lo farà, finirà in coda ed è un rischio rilevante".

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