Migranti, l'allarme: "Perché si rischia una nuova ondata di arrivi"

Il picco di arrivi sulle isole greche negli ultimi giorni "fa temere una nuova ondata migratoria", dice il ministro tedesco Seehofer. Di Maio polemizza con Salvini su ricollocamenti e sbarchi

Foto archivio Ansa

Il ministro tedesco dell'Interno Horst Seehofer lancia un nuovo "allarme migranti", avvertendo che il recente picco di arrivi sulle isole greche fa temere una nuova ondata migratoria, forse addirittura superiore a quella del 2015. Intervistato dal quotidiano popolare Bild alla vigilia di una sua missione in Grecia e Turchia, Seehofer sottolinea la necessità di prevenire la crisi aiutando i paesi in prima linea.

"Dobbiamo aiutare di più i nostri partner europei a controllare le frontiere esterne dell'Ue. Li abbiamo lasciati da soli troppo a lungo - afferma il ministro tedesco - se non lo faremo, assisteremo ad una nuova ondata di rifugiati come nel 2015, forse anche maggiore di quattro anni fa".

"Lavoreremo con la nuova presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in modo da fare il possibile perché tutto ciò non si ripeta", ha promesso Seehofer.

Di Maio polemico con Salvini su ricollocamenti e sbarchi

Dopo il nuovo decreto per cercare di velocizzare i rimpatri (qui i dettagli), intanto, oggi il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio parlando a Terni ha detto che "sui ricollocamenti dei migranti seguiamo il metodo di Matteo Salvini da ministro dell'Interno". "Giugno, maggio, nei 14 mesi di governo - ha aggiunto Di Maio - ha redistribuito i migranti che arrivavano in tutti centri che c'erano sul territorio nazionale. In questi casi è bene che si taccia piuttosto che fare propaganda".

"Durante i 14 mesi del precedente governo in cui il ministro dell'Interno non era del Movimento 5 stelle, arrivavano continuamente barchini e imbarcazioni che sbarcavano migranti, le Ong erano il 10 per cento, il 90 per cento erano piccole imbarcazioni. E' sempre accaduto in quei 14 mesi, chi sbarcava veniva redistribuito nelle diverse regioni d'Italia. Adesso chi arriva viene redistribuito in Europa, ma non mi accontento - ha concluso Di Maio - chi arriva non può stare qui, deve essere riportato a casa".

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Migranti, i dati sugli sbarchi in Italia

Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Interno, dal 1 gennaio 2019 al 4 ottobre 2019 sono arrivati in Italia 7.896 migranti. Se comparati con i dati riferiti allo stesso periodo dell'anno 2017 risulta un calo del -92,61% e del -62,61% rispetto al 2018. Nell'ultimo mese gli arrivi sono stati circa 2.500, contro gli appena 947 registrati a settembre 2018. Negli ultimi sette giorni sono stati registrati 809 sbarchi.

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