Lunedì, 10 Maggio 2021
L'opinione di Antonio Piccirilli

L'opinione di Antonio Piccirilli

A cura di Antonio Piccirilli

Che cosa significa che a Pasqua i controlli saranno più "umani"

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese

Che cosa vuol dire che a Pasqua i controlli saranno più "umani"? Ad usare l’aggettivo è stata la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese a proposito della stretta in arrivo nei giorni delle feste. Le forze dell’ordine, ha detto la titolare del Viminale, "continueranno a operare con scrupolo, ma anche con profondo senso di umanità". Che cosa significa? Boh. Lì per lì l’espressione ricorda le famose "convergenze parallele" di Aldo Moro. Un ossimoro per indicare dell’altro. Ma cosa? Lamorgese ci dà un altro indizio.

"C'è un senso di stanchezza diffuso, soprattutto i più giovani iniziano a sentire il peso di una situazione di incertezza generalizzata che si protrae da oltre un anno. Ma dobbiamo tutti stringere i denti perché la campagna di vaccinazione è entrata in una fase cruciale. Non è il momento di abbassare la guardia, dobbiamo essere estremamente responsabili anche in vista della Pasqua". E fin qui ci siamo. Sfugge però il passaggio sull’umanità. Che intendiamoci, è cosa gradita, ma ci pone di fronte ad un secondo dilemma: qualcuno chiuderà un occhio? Confessiamo di non saperlo, né ci permettiamo di interpretare in un senso o nell'altro le parole della ministra. E così, in mancanza di certezze, invitiamo tutti a rispettare le regole. Che sono molto chiare. E anche molto rigide. Per renderle un po’ più lasche, e forse anche più "umane", non era necessario coniare nuovi ossimori: sarebbe bastato scrivere un altro decreto.

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