Sabato, 15 Maggio 2021
La proposta

Digital Green Pass, il passaporto covid per tornare a viaggiare (che non piace a tutti) 

Un documento che rispetterà la protezione della privacy, ma che allo stesso tempo conterrà tutte le informazioni sul proprietario, dalla guarigione alle vaccinazioni: la proposta annunciata da Ursula Von der Leyen 

Foto di repertorio Ansa

Ritornare a viaggiare, in Europa e nel mondo. Un sogno condiviso da tutti, soprattutto da quando la pandemia ha bloccato quasi totalmente il turismo. L'idea per ripartire arriva con un vero e proprio passaporto covid, il Digital Green Pass contenuto in una proposta legislativa da presentare alla Commissione Europea. Questo 'pass' dovrebbe contenere tutte le informazioni relative al proprietario necessarie per tornare a viaggiare senza rischi.

Digital Green Pass, il passaporto covid per tornare a viaggiare

Ad annunciare sui social network la prossima presentazione del Digital Green Pass è stata Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue: ''Lo scopo è fornire la prova che una persona è stata vaccinata; dare i risultati dei test per coloro che ancora non sono stati vaccinati; dare informazioni sulla guarigione dalla Covid-19. Rispetterà la protezione dei dati, la sicurezza e la privacy. Il Digital Green Pass dovrebbe facilitare le vite degli europei. Lo scopo è consentire gradualmente ai cittadini di muoversi in sicurezza nell'Ue o all'estero, per lavoro o per turismo".

Al momento si tratta soltanto di una proposta legislativa, che verrà presentata alla Commissione Europea il prossimo 17 marzo. A confermare la data durante una videoconferenza con la stampa è stato il vicepresidente Margaritis Schinas: "Per tempi straordinari servono strumenti straordinari e dobbiamo essere sicuri che l'Ue presidi queste aree, invece di farsi imporre decisioni assunte altrove", facendo riferimento ad alcuni programmi di alcuni colossi digitali in questo campo, già menzionati da Ursula von der Leyen in precedenza.

"Siamo lieti – ha concluso Schinas - che ci sia tra i leader sulla necessità di accelerare questo lavoro. Alla Commissione stiamo lavorando su tutti gli angoli possibili io, Stella Kyriakides, Thierry Breton, Ylva Johansson e altri. Il certificato conterrà una serie di informazioni, anche per evitare "discriminazioni", e sarà uno strumento "interoperabile e riconosciuto in tutta l'Unione europea.

Digital Green Pass, il passaporto non piace a tutti

La proposta legislativa per istituire il 'Digital Green Pass' annunciata dalla Von der Leyen ha suscitato reazioni contrastanti da parte di alcuni Paesi dell'Ue. L'idea è stata accolta con favore dal ministro del turismo spagnolo, Reyes Maroto, che durante un vertice con le sue controparti europee a Lisbona, ha motivato: ''È importante preparare gli strumenti per riavviare la mobilità e rendere di nuovo l'Europa una destinazione di viaggio sicura non appena i dati sull'incidenza del virus lo consentiranno''.

Anche la Grecia, la cui economia si basa principalmente sul turismo, porta avanti da mesi la proposta di un passaporto per le vaccinazioni, avviando anche un colloquio con Londra in vista della prossima estate. Un portavoce del premier britannico Boris Johnson ha affermato che il Regno Unito è interessato a discutere del 'pass' con Bruxelles.

Pedro Siza Vieira, ministro dell'economia del Portogallo, ha parlato dell'importanza del settore turistico per molti degli stati Ue, che hanno pagato a caro prezzo l'epidemia di coronavirus: ''E' molto significativo dal punto di vista dell'economia, ma anche dell'occupazione in tutta l'Ue. Allo stesso tempo, è stato il settore a risentire maggiormente delle restrizioni che abbiamo imposto alla mobilità e alle attività face-to-face''.

Diversa invece la reazione di Sophie Wilmès, ministro degli Esteri belga, che ha 'bollato' la proposta di Ursula Von der Leyen come ''confusa'', nonostante consideri una buona idea quella di istituire un ''sistema europeo standardizzato che consenta a ogni individuo di raccogliere informazioni sulla vaccinazione, i test, ecc., su un unico documento digitale certificato''. 

Su Twitter ha poi spiegato: ''Per il Belgio non vi è dubbio che la vaccinazione sia collegata alla libertà di movimento in Europa. Il rispetto del principio di non discriminazione è più che mai fondamentale in quanto la vaccinazione non è obbligatoria e l'accesso al vaccino non è ancora generalizzato". Che ne sarà del passaporto covid? La prossima data da segnare sul calendario è il 17 marzo, quando la propost

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