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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Allerta squali in Italia: perché (e dove) aumentano gli avvistamenti

Pur essendo generalmente timidi e pacifici, nelle ultime settimane la loro presenza è stata segnalata sempre più vicino alla costa. Cosa dicono gli esperti

Nelle ultime settimane in Sicilia ci sono stati quattro avvistamenti di squali. Le segnalazioni sono arrivate da Messina e Palermo, e poi anche da altre zone del paese: Livorno (a poche miglia dal porto), Sardegna, Puglia (in zona Salento), Capri, Ischia e Procida. Ed è allerta in Italia, o in generale nel mar Mediterraneo. L'ultimo esemplare è stato visto mentre nuotava vicino alla spiaggia di Oliveri, in provincia di Messina, scatenando la paura dei bagnanti. Il video ha fatto il giro del web, suscitando diverse preoccupazioni. In realtà, la presenza di questi predatori nel Mar Mediterraneo è un segnale di buona salute delle nostre acque. Non è chiaro il motivo dell'avvicinamento dell'esemplare di Oliveri, che è stato identificato come una verdesca, specie considerata innocua per l'uomo. In generale, gli squali si spingono in prossimità della riva quando sono in cerca di cibo.

Lo squalo azzurro, o verdesca, è una delle specie più prolifiche del mar Mediterraneo. Rispetto ad alcuni suoi simili come il grande squalo bianco, il tigre o il mako, non è considerato pericoloso per gli esseri umani, ma attacca solo se spaventato. Si tratta di una specie a rischio estinzione a causa delle sue pinne, utilizzate per alcune ricette orientali. Sono molto rari i casi di un incidente di un bagnante con una verdesca.


(Le immagini dell'avvistamento nel Messinese)

Da Messina a Livorno. È diventato virale in poche ore nelle chat di WhatsApp un video girato al largo delle coste di Livorno (circa quattro miglia) che ritrae, a pochi metri da una barca di pescatori, un esemplare molto simile ad uno squalo bianco. Di certo c'è che quello che si intravede nelle immagini non nitidissime della registrazione appartiene alla famiglia dei Lamnidi, che per definizione sono classificati come i pesci predatori viventi più grandi della Terra. Ma parlare con assoluta certezza di squalo bianco sarebbe azzardato. Più probabile un mako, di dimensioni ampie, ma forse anche uno smeriglio o uno squalo grigio. "Incontri", è bene dirlo, che nei nostri mari sono sì rari, ma allo stesso tempo non impossibili. Ci sono e capita più spesso di quanto non si pensi che frequentino le nostre acque.


(Il video girato al largo delle coste di Livorno)

"Di certo non deve stupire - ha spiegato il biologo della pesca Fabrizio Serena, ricercatore associato del Cnr di Mazara del Vallo -. Incontrare una verdesca è senz'altro più frequente, ma in questo caso non è possibile affemare con certezza di quale esemplare si tratti. C'è un momento del video dove si vede una parte di dorso ed è quello che mi porta a pensare che per caratteristiche possa essere un mako, grande, con il muso affusolato, diversamente dallo squalo bianco che è più largo e lo smeriglio che è più tozzo. Di sicuro c'è che si tratta di un esemplare che appartiene alla famiglia dei Lamnidi".  

Per l'esperto sono esemplari "che possono trovarsi anche non lontano dalla costa, come in questo caso. In genere scappano, a meno che non ci sia un comportamento dell'uomo diverso, o che ci sia un'intensa pasturazione in corso. Sono pericolosi? Sì, ovviamente". Non c'è dunque la certezza di che tipo di esemplare sia. "Nel programma di monitoraggio - spiega quindi Serena - l'ho infatti classificato come non definito".

Ma qual è il motivo per cui stanno aumentando le segnalazioni di avvistamenti di squali nel nostro paese? In quasi tutti i recenti avvistamenti, si tratta di una specie generalmente timida e pacifica, la "prionace glauca", o popolarmente nota come verdesca, che di solito si nutre di altri pesci e, se non disturbata, non è solitamente aggressiva. È tra gli squali più comuni nel Mediterraneo, ma è a rischio estinzione a causa della pesca industriale delle sue pinne. Sono rarissimi i casi di attacco all'uomo. La causa più probabile dell'aumento degli avvistamenti è che si stiano avvicinando alla costa in cerca di cibo.

Ad influire sul loro comportamento, secondo gli esperti, ci sono il riscaldamento globale e la pesca eccessiva, che influiscono sulla facilità di trovare cibo. Va anche tenuto conto delle loro abitudini di accoppiamento: questo è il periodo dell'anno, durante la primavera e l'estate, in cui maschi e femmine si corteggiano. Infine, non bisogna dimenticare che gli squali possono ammalarsi o ferirsi, e in queste situazioni di solito cercano zone tranquille dove rifugiarsi o morire.

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