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Lunedì, 20 Maggio 2024
Situazione sotto controllo / Oristano

Zanzare che portano il "nuovo" virus Usutu: segnalazioni in Italia, cose da sapere

L'Istituto Zooprofilattico della Sardegna lo ha comunicato nelle scorse ore all'azienda sanitaria locale (Asl 5) di Oristano. Facciamo chiarezza: è meno pericoloso per l'uomo rispetto alla West Nile

I rischi per l'uomo, pur essendo minimi, esistono. Un gruppo di zanzare è risultato positivo al virus Usutu, un'infezione aviaria parente della Febbre del Nilo, nell'area dell'ospedale San Martino a Oristano. Come da prassi l'Istituto Zooprofilattico della Sardegna lo ha comunicato nelle scorse ore all'azienda sanitaria locale (Asl 5) di Oristano.

I campioni di zanzare positivi saranno ora inviati al centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Teramo per la conferma. "La situazione è sotto controllo - spiega Maria Valentina Marras, direttrice del Servizio di igiene e sanità pubblica della Asl 5 - per i cittadini rimangono valide le stesse precauzioni da adottare, già comunicate per prevenire i contagi del virus della Febbre del Nilo". Il servizio di igiene e sanità pubblica ha inviato al Comune di Oristano una proposta di ordinanza per avviare tutte le misure di prevenzione e controllo ed evitare un'ulteriore diffusione del virus ed eventuali contagi all'uomo.

Il virus è meno pericoloso per l'uomo rispetto alla West Nile, ma è la prima volta che viene rilevato nel 2023 nell'Oristanese. 

Zanzare: cos'è la malattia da virus Usutu

Si tratta di un'infezione aviaria di origine africana estremamente rara negli esseri umani. Il virus Usutu (USUV), meno noto della Febbre del Nilo, è anch'esso capace di causare sia mortalità significativa tra le popolazioni di alcune specie di uccelli sia sintomi nell’uomo, anche se la capacità di indurre forme cliniche neuro-invasive sembra essere, a oggi, limitata a poche e sporadiche segnalazioni.

Prende il nome da un fiume sudafricano (il Grande Usutu o fiume Maputo, che nasce in Sudafrica, attraversa lo Swaziland e sfocia nella baia di Maputo, in Mozambico) che scorre vicino alla località del Natal in cui fu effettuato il primo isolamento del virus in una zanzara femmina di Culex neavei. Analogamente al virus West Nile, l'agente causale delle infezioni da Usutu è un Flavivirus patogeno per gli uccelli. I due virus differiscono per la frequenza con cui si registrano casi di mortalità negli uccelli (elevata nel caso dell'USUV, bassa per il West Nile) e per l'impatto sulla sanità pubblica (il West Nile è responsabile di numerosi casi umani con sintomi neurologici gravi, l'Usutu molto meno, per quel che se ne sa al momento).

"La malattia da virus Usutu - spiega la Asl - può causare nell'uomo forme asintomatiche, forme influenzali e, nei casi più gravi, ma molto rari, meningo-encefaliti". Per quanto riguarda la prevenzione l'azione più importante rimane eliminare le raccolte d'acqua stagnante, dove si sviluppano le larve delle zanzare con operazioni di bonifica ambientale e impiego di prodotti larvicidi. Occorre quindi svuotare di frequente l'acqua presente nei sottovasi dei fiori, ciotole per gli animali, secchi e altri contenitori; tenere i contenitori per l'acqua (comprese le piscinette per i bambini), in posizione tal da non creare ristagni; sistemare pneumatici, materiali di scarto o di risulta in modo da evitare raccolte di acqua stagnante.

Usutu

Le cose da sapere

Dall'azienda sanitaria consigliano inoltre di utilizzare, con moderazione, repellenti cutanei, e di indossare quando si è all'aperto indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo; applicare le zanzariere alle finestre e alle porte di ingresso; in caso di presenza di zanzare in ambienti interni, vaporizzare spray. Tutte operazioni peraltro utili a prevenire anche numerose altre infezioni virali, tra cui i virus Chikungunya, Dengue e Zika, trasmessi principalmente dalla cosiddetta “zanzara tigre” (Aedes albopictus) e l’infezione dal virus Toscana trasmesso da pappataci, insetti simili a zanzare di piccole dimensioni (Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi).

Non esiste un vaccino per i virus della febbre West Nile e Usutu, così come non esiste una specifica terapia. Per i cavalli esiste la possibilità della vaccinazione contro la West Nile, oltre alle misure preventive mirate a limitare il contatto con gli insetti vettori.

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