Domenica, 20 Giugno 2021
Benessere Vicenza

Il baccalà alla vicentina: il pesce che fa bene alla salute e all’amore

Il più noto dei baccalà è quello alla vicentina, leccornia dal gusto inconfondibile, che oggi è il piatto più riconosciuto a livello europeo dal network internazionale EuroFIR ed è per questo entrato di diritto tra i 5 alimenti tradizionali più rappresentativi della gastronomia italiana

Il baccalà alla vicentina è un pesce dal basso contenuto di grassi e viene appunto definito il pesce magro per eccellenza.

Se sei a dieta, il baccalà lo puoi inserire per i valori nutritivi perchè facile da digerire e ricco di Omega 3 che riducono il colesterolo cattivo ed aumentano quello buono. Contiene vitamine, glucidi, minerali e proteine, si tratta quindi senza dubbio di un alimento sano.

Ecco la ricetta:
Ingredienti per 12 persone:
Kg 1 di stoccafisso secco – gr. 250/300 di cipolle
1/2 litro di olio d’oliva extravergine
3 sarde sotto sale
½ litro di latte fresco – poca farina bianca
gr. 50 di formaggio grana grattugiato
un ciuffo di prezzemolo tritato
sale e pepe
Preparazione:
Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi. Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde sotto sale, e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale, il pepe. Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli. Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare. Questa fase di cottura, in termine “vicentino” si chiama “pipare”. Solamente l’esperienza saprà definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare ad esemplare, può differire di consistenza. Il bacalà alla vicentina è ottimo anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire con polenta.

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