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Domenica, 21 Aprile 2024
Contraccezione maschile

Come funziona la pillola maschile che sospende la fertilità per 24 ore

Il metodo contraccettivo blocca temporaneamente la motilità degli spermatozoi senza inibire la fertilità a lungo termine

Mentre le donne hanno la possibilità di scegliere tra diversi metodi contraccettivi reversibili (da quelli barriera a quelli ormonali, da quelli impiantabili a quelli d’emergenza), per gli uomini ne esistono solo due: il preservativo o la vasectomia (metodo irreversibile). Negli ultimi anni la ricerca scientifica sta lavorando intensamente per trovare nuovi metodi contraccettivi ormonali, sicuri e reversibili, anche per i maschi, basati sulla soppressione della produzione di spermatozoi, che interferiscono quindi con la spermatogenesi. Tuttavia il 94% di questi, seppur giunti ai test clinici (sull’uomo), sono stati abbandonati a causa degli effetti collaterali emersi. Una strategia ormonale che prevede l'applicazione topica (locale) di un gel di nestorone-testosterone, attualmente in fase di sperimentazione clinica, rimane lo sforzo più avanzato.

A questo si aggiunge un nuovo farmaco orale, messo a punto dai ricercatori dalla Cornell University Medicine negli Stati Uniti. Si tratta di una pillola di nuova generazione che può essere assunta un’ora prima del rapporto sessuale, e sospende la fertilità maschile per 24 ore senza influire sulla normale produzione dello sperma a lungo termine. Il farmaco è innovativo sotto due aspetti: da un lato è un contraccettivo non ormonale, quindi evita effetti collaterali importanti, dall’altro ha un effetto temporaneo. Inoltre, agisce in maniera molto veloce, entro 30 minuti, a differenza di ogni altro contraccettivo maschile sperimentale ormonale che impiega settimane a ridurre la conta spermatica o a inibire la capacità di fecondare le cellule uovo. Se i risultati della sperimentazione sui topi saranno confermati anche dai test clinici, gli uomini potrebbero presto avere a disposizione anche loro una “pillola dell'ora prima". "Oggi tutto il peso della contraccezione è sulle donne - ha affermato la dott.ssa Melanie Balbach, autore principale dello studio -. Vogliamo nuove opzioni anche per i maschi". I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati su Nature Communications.

Come funziona il "pillolo" maschile

I ricercatori hanno sviluppato un farmaco che prende di mira un enzima, inibendolo, chiamato adenilil ciclasi solubile (sAC), essenziale per la motilità e la maturazione degli spermatozoi. Se l'enzima viene disattivato, lo sperma non può più muoversi. Attraverso diversi test sui topi, i ricercatori hanno dimostrato che il "pillolo" maschile, bloccando l'enzima che si lega a specifici recettori degli spermatozoi, rende lo sperma immobile entro 30 minuti. In questo modo gli spermatozoi non possono raggiungere l’utero dalla vagina, dove in poco tempo muoiono a causa dell’ambiente acido che si viene a creare rapidamente dopo la copulazione. Il tutto senza effetti collaterali se non quello di inibire per un periodo limitato di tempo l'abilità degli spermatozoi di unirsi a una cellula uovo. Dopo 24 ore, lo sperma torna a muoversi normalmente senza influire, dunque, sulla fertilità maschile a lungo termine. Il metodo innovativo previene le gravidanze al 100% nelle prime due ore e al 91% nelle prime tre ore. 

"Una singola dose del nostro inibitore, chiamato Tdi-11861 - hanno spiegato gli sviluppatori, i professori di farmacologia Jochen Buck e Lonny Levin -, immobilizza lo sperma dei topi per un massimo di due ore e mezza e gli effetti persistono nel tratto riproduttivo femminile anche dopo l'accoppiamento. Poi, dopo tre ore, il 9% degli spermatozoi inizia a riacquistare motilità, mentre entro 24 ore tutti recuperano il normale movimento". "Questo farmaco - ha aggiunto Buk - è molto diverso da altre opzioni in fase di sviluppo, come un gel ormonale attualmente in fase di sperimentazione umana, che richiede settimane o mesi per iniziare e smettere di funzionare".

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Il farmaco non ha effetti collaterali 

Durante i test non è emerso alcun effetto collaterale nei topi, sebbene precedenti ricerche avevano suggerito che gli uomini sterili con l’enzima solubile adenilato ciclasi (sAC) permanentemente ‘spento’, avevano un aumento della pressione oculare che porta al glaucoma e ai calcoli renali. A tal proposito Buck ha chiarito che questo effetto collaterale è il risultato del fatto che l'enzima negli uomini sterili è sempre spento, situazione ben diversa negli uomini fertili che scelgono di assumere la pillola occasionalmente, solo quando necessario, prima di un rapporto sessuale.

"Questa strategia innovativa su richiesta e non ormonale - hanno affermato i ricercatori - rappresenta un concetto di contraccezione mai testato in precedenza, che ha il potenziale per fornire equità tra i sessi e, come l'avvento del controllo delle nascite orale per le donne, rivoluzionare la pianificazione familiare".

Presto i test sull’uomo

Fino ad ora il farmaco è stato testato sui topi, e visto che ha un effetto simile sullo sperma umano in test in provetta. Sebbene saranno necessari più test prima di poter essere testata l’efficacia e sicurezza anche nell’uomo, il "pillolo" potrebbe essere il primo vero contraccettivo a disposizione degli uomini. "Speriamo di tenere i primi test sugli esseri umani entro tre anni, mentre ipotizziamo che il farmaco potrà essere disponibile non prima di otto anni”, ha detto Buck.

Uno degli aspetti che andrà approfondito è la durata dell'efficacia del farmaco. "Nei topi - hanno spiegato i ricercatori -, una parziale reversibilità della motilità si osserva già dopo 3 ore, ed è completa dopo 24 ore. L'efficacia fertilizzante degli spermatozoi umani normalmente si esaurisce fra le 24 e le 36 ore, pertanto dev'essere dimostrata nell'uomo la durata dell'effetto per tutto questo periodo".

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