Domenica, 13 Giugno 2021
Città Cagliari

Scartata dall'esercito perché troppo bassa: riammessa dal Tar

La donna, ingegnere di professione, aveva superato tutte le prove del concorso ma era stata "bocciata" perché non raggiungeva il requisito minimo del metro e sessanta di altezza

CAGLIARI - Aveva fatto ricorso al Tar perché, nonostante avesse superato tutte le prove previste dalla selezione, una ingegnere sarda era stata scartata dall'esercito perché non raggiungeva il requisito del metro e sessanta di altezza.

Il tribunale amministrativo del Lazio ha annullato l'atto con cui la donna era stata bocciata al concorso per "tenente in forma prefissa, ausiliario del ruolo normale degli ingegneri".

Come riporta La Nuova Sardegna, i giudici hanno evidenziato "l'illogicità di porre limite all'altezza per un ruolo tecnico", che avrebbe imposto così "una discriminazione arbitraria all'accesso della pubblica funzione in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione" perché "non risulta giustificata da esigenze organizzative" visto che gli ingegneri "non svolgono attività operative".

Il Tar ha poi sottolineato anche, ricorda il quotidiano, "l'anacronisticità delle ragioni storiche che diedero vita al 'deficit staturale'", osservando come per determinate mansioni "appaiano più adatte persone di piccola statura". Nell'intervallo intercorso tra la data del concorso e quella della sentenza del Tar, le norme di accesso all'esercito sono cambiate, ma l'ingegnere era rimasta comunque fuori dalla selezione. 

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