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Lunedì, 29 Novembre 2021
CRONACA / Torino

Esperta e brava, ma bassa: esclusa dai vigili del fuoco

La storia di Elena Genero, 37enne torinese esclusa dai vigili del fuoco per quattro centimetri di altezza. La ragazza, però, da 17 anni lavora come volontaria e ha superato tutte le prove del bando: "L'altezza non può essere uguale per uomo e donna"

TORINO - Quattro centimetri. Probabilmente Elena Genero, torinese di 37 anni, avrà maledetto più e più volte quei quattro centimetri che le hanno impedito di diventare un vigile del fuoco professionista. Un curriculum di tutto rispetto, 17 anni trascorsi a prestare servizio come volontaria dei pompieri e l'ok ai test di idoneità fisica non sono bastati: i suoi 161 cm di altezza - quattro in meno rispetto al limite minimo - non sono abbastanza per potere lavorare come vigile del fuoco. 

Il bando del concorso pubblicato nel 2008 prevedeva infatti, sia per gli uomini sia per le donne, l'altezza minima richiesta di 165 centimetri. 

Nonostante il superamento delle prove atletiche e un curriculum di tutto rispetto, con tanto di menzione di merito per lo spegnimento tempestivo di un rogo, la 37enne è stata esclusa alla visita medica perché non è "sufficientemente prestante".

Elena, però, non si arrende. E protesta: "Scusatemi, ma vorreste forse dirmi che un uomo alto un metro e sessantacinque si possa definire possente e prestante? Quella che chiamano prestanza fisica non si misura in altezza, ma nel dimostrare di saper svolgere il mestiere. E io lo dimostro da diciassette anni". 

Neanche la rabbia, però, è servita. Così come inutili sono stati i ricorsi sia il Tar sia al Consiglio di Stato. "L'attività del Vigile del Fuoco - dicono i giudici - è meritevole di una specialissima deroga al divieto di discriminare uomini e donne in relazione alla statura. Questo lavoro richiede per sua natura una certa prestanza fisica, ben più di quanto si richieda, ad esempio, agli agenti delle forze dell’ordine". 

Ma Elena ancora non ci sta: "Non si può porre un limite minimo di altezza identico per uomini e donne. Per noi donne l'altezza media è inferiore. So fare questo lavoro, lo faccio bene e da tanto tempo, ho sacrificato feste di Natale e di Capodanno, ho salvato delle vite. Cosa vogliono di più?", si chiede amareggiata. 

Per ora una risposta non c'è. Intanto lei continuerà a spegnere incendi e a salvare vite. Ma non come lavoro. (da TorinoToday)

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