Mercoledì, 3 Marzo 2021
Ragusa

Gara di solidarietà per Vittorio Fortunato, il neonato abbandonato nella spazzatura a Ragusa

Il piccolo sta bene, dicono dall’ospedale dove è ricoverato e assistito “con grande gioia e dedizione”. Almeno una ventina di famiglie avrebbero avanzato richiesta di affido

Il neonato è stato posto in via precauzionale in terapia intensiva neonata (foto Ansa/Uf. Stampa Questura di Ragusa)

Lo hanno chiamato Vittorio Fortunato. Il neonato abbandonato a Ragusa sta bene, come conferma il direttore dell’Unità di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Giovanni Paolo II dove il piccolo è stato portato. 

“Pesa tre chili e si presuppone sia nato da una gravidanza a termine di gestazione, con un parto espletato non sappiamo come”, ha spiegato il dottor Francesco Spata, come scrive Il Giornale di Sicilia. Fin dal suo arrivo in reparto “si è alimentato con biberon, sta continuando a farlo, non ha bisogno di supporto respiratorio, globalmente è un bimbo che sta bene”. Il piccolo “aveva il moncone ombelicale lasciato non clampato e quindi con un rischio teorico di emorragia, una situazione complicata… è stato una bambino fortunato, non a caso lo abbiamo chiamato Vittorio Fortunato”.

Quando è arrivato a preoccupare erano state le sue condizioni generali. “Era molto freddo”, con un livello di glicemia “molto basso, addirittura non dosabile”, poi è stato messo in termoculla, idratato e sottoposto a una terapia antibiotica ancora in corso in via precauzionale. Pur senza emettere un giudizio, il dottor Spata ha ricordato che la legge permette il parto in ospedale in anonimato e in sicurezza per madre e bambino, con la possibilità di lasciare il neonato direttamente in reparto; esistono poi le cosiddette “culle per la vita”, che si trovano sparse sul territorio italiano, pensate per permettere alle madri in difficoltà di lascare i neonati anche in qui in condizioni di completo anonimato e sicurezza. 

La gara di solidarietà per il neonato abbandonato a Ragusa

Al momento Vittorio Fortunato è assistito “con grande gioia e dedizione” dal personale medico del reparto, in attesa dell’affidamento e poi di una probabile adozione. 

Per il piccolo c’è stata “una straordinaria manifestazione di solidarietà, di disponibilità anche economica”, dice il dottor Spata, che però ricorda: “Ci sono state situazioni quasi quotidiane che meriterebbero attenzione. Ci sono madri che arrivano ad accompagnare i propri figli in ospedale che non hanno nemmeno un paio di scarpe da indossare. Ci sono tante persone che hanno necessità di ricevere anche un piccolo aiuto”. Intanto, scrivono i giornali locali, già una ventina di famiglie avrebbero avanzato richiesta di affido all’ufficio servizi sociali. 

Il piccolo era avvolto in una coperta

A trovare il piccolo Vittorio Fortunato è stato un passante, che aveva sentito un pianto provenire da un bidone della spazzatura in via Saragat, nel quartiere residenziale di Pianetti. Si era avvicinato pensando si trattasse di un cucciolo, invece ha trovato un neonato con ancora il cordone ombelicale attaccato. Il piccolo era in un mastello della raccolta differenziata, avvolto in una coperta e infilato in un sacchetto. Sul caso indaga la polizia. 

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