Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cosa è successo / Modena

Il bambino di 13 mesi caduto dal balcone, perizia psichiatrica per la babysitter

Monica Santi, 32 anni, è accusata di avere fatto cadere volontariamente il piccolo che le era stato affidato. In casa con lei c'era la donna delle pulizie, non ha assistito alla caduta ma la sua presenza nell'appartamento la rende un testimone chiave. Cosa sappiamo finora

Ultim'ora: confessa la baby sitter che ha gettato il bimbo di 13 mesi dalla finestra

Ore decisive per Monica Santi, la babysitter di 32 anni accusata del tentato omicidio del bimbo di 13 mesi del quale doveva prendersi cura. Il piccolo martedì mattina è caduto dal secondo piano della sua casa, un appartamento in una villetta a schiera a Soliera (Modena) ed è ancora in ospedale in prognosi riservata. La donna, originaria di Carpi, per l'accusa avrebbe fatto cadere volontariamente il piccolo. Oggi, 3 giugno, si terrà l'udienza di convalida dell'arresto. Sul caso indagano i carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire la dinamica della vicenda. Con ogni probabilità saròà chiesta una perizia psichiatrica per la babysitter. Ecco quello che sappiamo finora.

Il bimbo caduto dal balcone a Soliera

E' martedì mattina quando si verifica la tragedia a Soliera. Una vicina torna a casa dopo avere fatto la spesa e vede il corpo del bambino sul selciato del cortile interno delle villette a schiera. Scatta l'allarme. Sul posto arrivano 118 e carabinieri. Il piccolo viene soccorso e portato in ospedale: è vivo, ma in gravissime condizioni. In casa i genitori del piccolo non ci sono. Entrambi sono al lavoro e il piccolo è affidato alla babysitter. Monica Santi, 32 anni. La donna, che ha in cura il bambino dal mese di gennaio, viene interrogata e qualche ora dopo scatta il fermo.

"Ora è libero"

Col passare delle ore arriva un prima e sommaria ricostruzione dei fatti. Sembra che Monica Santi fosse la sola persona al secondo piano insieme al bambino, in quel momento. C'era in casa anche la donna delle pulizie, ma al piano di sotto, impegnata nel sue faccende. Sarebbe stata la babysitter ad afferrare il bimbo e a farlo cadere nel vuoto, restando poi immobile. Avrebbe pronunciato una frase al momento incomprensibile: "Ora è libero". Parole sentite dalla donna delle pulizie, diventata ora testimone chiave: non ha assistito alla caduta del bambino, ma ha visto quello che è successo immediatamente dopo.

La babysitter dal momento del fermo si è chiusa in un totale silenzio. Pare però abbia chiesto del bambino. Il suo comportamento, le poche parole che avrebbe pronunciato vedendo il piccolo per terra potrebbero essere rilevanti ai fini delle indagini. Il gip potrebbe disporre una perizia psichiatrica per la donna e se non sarà il giudice a farlo, lo chiederà la difesa, rappresentata dall'avvocato Francesca Neri. Si deve accertare se la donna fosse in grado di intendere e di volere. Le prossime ore saranno dunque decisive, per la donna e per il piccolo che nel frattempo resta in ospedale. 

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