Lunedì, 8 Marzo 2021

"Ho sentito dei colpi, ma non l'alt della polizia": il racconto del complice di Luigi Caiafa

Ciro De Tommaso ha rilasciato una dichiarazione spontanea agli inquirenti ma non ha risposto alle domande. L'avvocato: "Ha ammesso la rapina, ma era troppo provato per la morte di Luigi per sottoporsi all'interrogatorio"

Un fermo immagine dal video della rapina diffusa dalle forze dell'ordine

"De Tommaso ha ammesso la rapina e ha raccontato di aver sentito 2 o 3 colpi d'arma da fuoco, ma di non aver sentito l'alt delle forze dell'ordine contro le quali non avrebbe mai sparato". Sarebbe questo, stando a quanto riferito dal suo legale, Nando Sgambato, il succo delle dichiarazioni spontanee rilasciate agli inquirenti da Ciro De Tommaso il complice del ragazzino di 17 anni rimasto ucciso a Napoli durante una rapina dopo l'intervento della polizia. 

Dopo la dichiarazione De Tommaso si è avvalso della facoltà di non rispondere: "Era troppo provato per la morte del suo amico Luigi Caiafa - precisa l'avvocato - quindi ha ritenuto di dover aiutare le indagini con le sue dichiarazioni ma non era in grado di sottoporsi all'interrogatorio". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dall'indagine è emerso che, oltre alla pistola "scenica", priva del tappo rosso di riconoscimento, i due avevano anche a disposizione un coltello lungo 18 centimetri, con una lama da 7 centimetri. Quando sono arrivati i poliziotti Caiafa e De Tomaso si erano appena impossessati di 100 euro, di tre Iphone e anche di un borsello, appartenente a un quarto giovane, in quel momento non presente, contenente i suoi effetti personali e le chiavi di una costosa Porsche Cayenne. 

NapoliToday scrive che la difesa sta valutando la possibilità di ricorrere al Tribunale del Riesame e ottenere almeno gli arresti domiciliari. Resta ancora da chiarire la dinamica che ha portato alla morte del giovane Luigi Caiafa. In merito a ciò, nel verbale della convalida dell'arresto sono riportate, in forma di racconto, le testimonianze delle vittime della rapina. I malcapitati assicurano di aver sentito i poliziotti intimare l'alt e di aver ordinato di gettare la pistola ai rapinatore. 

Per ottenere nuove informazioni da De Tommaso e chiedergli conto di questa testimonianza, bisognerà attendere l'interrogatorio. L'agente che ha esploso i colpi di pistola, per il momento, è indagato per eccesso colposo di legittima difesa.

Intervista video di Massimo Romano, redazione di NapoliToday

Il video della rapina in cui è morto Luigi Caiafa 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Ho sentito dei colpi, ma non l'alt della polizia": il racconto del complice di Luigi Caiafa

Today è in caricamento