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Giovedì, 30 Maggio 2024
La svolta / Roma

Michael ucciso a coltellate, in due video la confessione dell'assassino

Il 43enne fermato per l'omicidio di Michael Lee Pon ha pubblicato dei brevi filmati sulle chat WhatsApp della comunità filippina chiedendo di prendersi cura del figlio

Ha girato due video e li ha divulgati sulle chat della comunità filippina di Roma. "Proteggete mio figlio". Questo il messaggio che ha voluto lanciare R.P., il 43enne cittadino filippino che ha confessato l'omicidio del connazionale Michael Lee Pon, ucciso a coltellate domenica sera dopo una violenta lite scoppiata a Roma in via Anastasio II, davanti alla fermata della linea A della metro Valle Aurelia. Sottoposto a fermo d'indiziato di delitto con l'accusa di omicidio, il cittadino del sud est asiatico ha infatti girato alcune immagini, fra le quali un video nel quale si riprende fuori dalla caserma di Tor Vergata, assieme al figlio minorenne e alla moglie. 

La confessione dell'omicidio nei video sulle chat

Nei due filmati, della durata di circa un minuto, l’uomo chiede ai suoi parenti di “prendersi cura’’ del figlio mentre lui sarà "in prigione" e dice di non essersi consegnato subito perché aveva "paura di andarci senza avvocato". "Devo andare là dentro. Devo andare alla polizia. A fare la testimonianza. Ne sto parlando per tenere mio figlio. Per favore guarda mio figlio". Le parole in filippino che l'uomo riferisce mentre gira un video nel quale si accusa dell'omicidio del badante 50enne ucciso a coltellate. "Prima non volevo andare alla polizia - prosegue l'uomo nel video -. Perché non avevo l'avvocato" "Proteggete mio figlio - chiede il 43enne in lacrime -. Per favore non lasciate solo mio figlio". 

La confessione in caserma

R.P. si è presentato lunedì ai carabinieri assieme al figlio 16enne, alla moglie e all'avvocato per ammettere le proprie responsabilità in merito all'omicidio di Michael Lee Pon. Sottoposto a stato di fermo con l'accusa di omicidio, il figlio è stato invece denunciato in stato di libertà per concorso in omicidio.

L'omicidio di Michael Lee Pon

Cinquanta anni, badante, Michael Lee Pon è stato ucciso a coltellate domenica 19 febbraio nei pressi della stazione della metro Valle Aurelia. La vittima aveva avuto un acceso diverbio con altri connazionali in via Anastasio II. Poi una seconda aggressione, nel corso della quale l'assassino ha impugnato un coltello ferendo a morte la vittima. Dopo nemmeno 24 ore R.P. ha confessato l'omicidio.  

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