Martedì, 2 Marzo 2021
Nuoro

Coronavirus: il paese che torna in semi-lockdown

Succede a Orune in Sardegna: bar e ristoranti chiusi tutto il giorno, tamponi a tappeto per la popolazione, allevatori e agricoltori potranno spostarsi per andare al lavoro, ma solo uno per volta

A Orune, paese di circa 2300 abitanti in provincia di Nuoro, la crescita dei contagi da coronavirus Sars-CoV-2, con 52 positivi e oltre 150 persone in quarantena fiduciaria, ha convinto il Comune e la Prefettura di Nuoro a prendere misure drastiche per contenere la diffusione del virus: bar, ristoranti ed esercizi commerciali resteranno chiusi in via precauzionale per tutto il giorno, mentre i cittadini sono invitati ad uscire dal paese solo in caso di comprovata necessità. 

Il semi-lockdown di Orune

L'agenzia di stampa Ansa spiega che allevatori e agricoltori potranno spostarsi per lavoro nelle loro aziende, ma in mumero non superiore a uno. L'ordinanza con le nuove prescrizioni verrà firmata dal sindaco Pietro Deiana nelle prossime ore. L'aumento dei casi aveva già portato il primo cittadino a rinviare l'apertura delle scuole al 5 ottobre (le lezioni in Sardegna sono riprese ufficialmente oggi). Intanto da domani l'Ats manderà nel paese barbaricino un'unità mobile per effettuare lo screening e capire così l'incidenza reale della diffusione del virus nel territorio. L'ordinanza entrerà in vigore domani fino al 5 ottobre. Il prefetto di Nuoro Luca Rotondi ha concordato il potenziamento delle attività di controllo con tutte le forze dell'ordine, carabinieri, polizia e guardia di finanza.

Intanto è arrivato il primo giorno di apertura delle scuole oggi, in Sardegna, per 196mila studenti di oltre 2mila istituti, ma con numerose defezioni e rinvii per il Coronavirus. Per i contagi registrati negli ultimi giorni, i sindaci di Olbia (Sassari), Bari Sardo (Nuoro), Buddusò, Pattada e Alà dei Sardi (Sassari) hanno fatto slittare la ripresa delle attività didattiche. Solo il 30% dei docenti, inoltre, avrebbe eseguito il test sierologico, anche se in questi giorni c'è stata una impennata di richieste ai medici di medicina generale. "Tutti i nostri istituti sono stati messi in assoluta sicurezza" ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, in un messaggio di auguri per studenti, docenti e personale scolastico.

"Nell'attesa che il Governo emettesse linee guida chiare per le nostre scuole, abbiamo provveduto da soli a garantire il massimo della serenità ai nostri ragazzi dentro le aule e adeguare le regole per il trasporto sui mezzi pubblici. Non abbiamo ancora ricevuto nemmeno un esemplare dei famosi banchi monoposto" aggiunge il Presidente "ma abbiamo predisposto tutti i controlli sanitari necessari e provveduto al distanziamento e, dove possibile, all'alleggerimento del carico delle classi".

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