Sabato, 8 Maggio 2021
Genova

Genova, la protesta degli sfollati del ponte Morandi: "In quelle case noi non torniamo"

Dopo l'approvazione del decreto Genova, può davvero partire la road map per la demolizione del Ponte Morandi e la costruzione del nuovo viadotto, ma le polemiche non mancano. E risuona la voce di chi da sempre viveva sotto il gigante bianco: "Non mi fido più"

"Le proposte sono le più varie, io sono in contatto anche con un architetto di Roma che addirittura propone di realizzare un tunnel. La decisione spetta al commissario, se vuole mantenere le case, le mantenga ma non con noi dentro perché queste case nel frattempo sono peggiorate e soprattutto lì dentro, per l'impatto psicologico che ha avuto il crollo, non ci vogliamo più andare". Parla così il presidente del Comitato sfollati di Ponte Morandi, Franco Ravera, commentando ad Askanews la proposta di ripristinare il viadotto autostradale sul Polcevera senza abbattere i piloni rimasti in piedi, salvando quindi le case sottostanti, avanzata da Federbeton, la federazione che, nell'ambito di Confindustria, rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo.

"Autostrade - ha sottolineato Ravera - ci ha sempre garantito che il ponte era sicuro, fino all'ultimo, fino allo scorso 18 luglio. Oggi io non mi fido, gli abitanti di via Porro non ci credono più. In quelle case - ha affermato - non ci vogliamo più tornare".

"Lì devono creare un ambiente che permetta di valorizzare la zona, non case sotto o vicino al ponte".

La normativa oggi - ha ricordato il presidente del Comitato sfollati - imporrebbe che, sotto un ponte o nelle sue immediate vicinanze, non possano esserci delle case e le case evacuate corrispondono al 90% a quell'obbligo di legge. Quindi quelle case lì, volenti o nolenti, vanno buttate giù", ha concluso Ravera.

Ponte Morandi: "Il 15 dicembre via con la demolizione", ma i progetti non sono pronti 

Nel frattempo è arrivato dal gip di Genova Angela Nutini il via libera alla rimozione dei detriti della pila 9 di ponte Morandi, crollata sul lato est del torrente Polcevera. Con le operazioni di rimozione di quello che rimane del pilone del viadotto, la struttura e una parte dell'impalcato crollati, potranno iniziare i lavori sul tratto di via Perlasca, la strada di collegamento lungo il torrente tra Sampierdarena e la Valpolcevera, interessata dal disastro.

Il sindaco di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci ha inoltre spiegato che la società Autostrade sarà coinvolta solo per pagare la demolizione di quel che resta del ponte Morandi.

"Il progetto di Renzo Piano sarà certamente ripreso nelle proposte di una o più aziende, comunque staremo a vedere quello che ci presenteranno".

La road map per la demolizione del Ponte Morandi

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